Banner Conad

Padova, l’Euganeo e Gigi Marulla: 22 anni dopo il Cosenza torna sul luogo del delitto

Eppure lui ci aveva provato a salvarlo un’altra volta il suo Cosenza. C’era riuscito con il sinistro fatato, a Pescara, nel giugno 1991.

E Dio solo sa cosa avrebbe dato per riuscirci di nuovo. Altro giro, altra corsa, sotto il settore ospiti, per raccogliere l’abbraccio dei suoi tifosi. Dall’Adriatico all’Euganeo come nel più bello dei deja vù. La maglia è la stessa, il numero sempre il 9: quello gli appartiene di diritto. Dall’Abruzzo al Veneto, dal 1991 al 1997, cambiano i dati anagrafici, non l’istinto da bomber. Un nome, una garanzia: Gigi Marulla.

Due portieri, travolti dal medesimo inesorabile destino: la capitolazione. Battara, estremo difensore della Salernitana, riesce appena ad avvistare una scheggia impazzita intrufolarsi nelle maglie della sua difesa e nulla può sulla bordata scagliatagli contro; Castellazzi, pipelet dei biancoscudati, vola invano sulla frustata di testa del tamburino di Stilo.

A cambiare però è il finale: nel primo caso la tifoseria bruzia esulta per il raggiungimento della salvezza; nell’altro piomba nello sconforto per la matematica retrocessione. Si, perché appena sessanta secondi dopo la prodezza di Gigi, la difesa colabrodo dei silani si distrae e permette a Lantignotti di firmare la rete del pari spedendo all’inferno la squadra di Gianni De Biasi.

È proprio da quel triste pomeriggio di giugno che il Cosenza non transita dallo stadio “Euganeo” di Padova. Ci tornerà domenica, 22 anni dopo, a ruoli decisamente invertiti. I padroni di casa soccombono all’ultimo posto in classifica. Un altro capitombolo comprometterebbe la loro posizione, già di per sé complicata. A poche giornate dal termine del campionato cadetto, con i fantasmi della serie C dietro l’angolo, la risalita si trasformerebbe in un’impresa titanica.

La truppa di mister Braglia dal canto suo ha l’opportunità per chiudere definitivamente il discorso salvezza, su cui metterebbe una seria ipoteca ripetendo le gesta dell’undici guidato da magistralmente da Bruno Giorgi.

È proprio quello, datato 1988/1989, l’unico exploit rossoblù in terra veneta. Sulla vittoria il marchio di Giorgio Venturin, si giocava al vecchio stadio “Appiani“. E come oggi, era un Cosenza alla prima esperienza in B dopo tanto, tanto tempo.

GLI HIGHLIGHTS DI PADOVA – COSENZA 0-1 (1988/1989)

Condividi questo contenuto