Archiviata la denuncia presentata dall’ex frate contro l’ex pm di Cosenza Claudio Curreli e il gip Francesco Branda che non avrebbero alterato gli esiti del processo

È stata archiviato dal gip di Salerno, Vincenzo Di Florio, il procedimento nei confronti dell’ex pm di Cosenza Claudio Curreli e del gip Francesco Branda, anche lui in servizio a Cosenza, dopo la denuncia di padre Fedele Bisceglia, l’ex frate condannato per violenza sessuale ai danni di una suora poi annullata con rinvio dalla Cassazione.
Nella denuncia Padre Fedele dichiarava che Curreli non avrebbe allegato agli atti del suo processo l’archiviazione di un altro procedimento contro altre persone denunciate dalla suora. La Procura campana già lo scorso anno aveva chiesto l’archiviazione e ora il gip, dopo l’opposizione di Bisceglia l’ha accolta “per infondatezza della notizia di reato”.
Il giudice ha stabilito per Curreli che “nessuna violazione può ravvisarsi nella mancata acquisizione dei fascicoli archiviati posto che non è dato riscontrare identicità di imputazioni e/o indagati rispetto a quello principale. Può concludersi che la scelta strategico-processuale di Curreli non presenti aspetti tali da renderla illecita”. Inoltre “bisognerebbe presupporre che l’esito dei procedimenti archiviati si sia ripercosso in maniera negativa sulla posizione di Bisceglia, mentre tale effetto non può che essere visto come meramente potenziale ed ipotetico, dato che l’archiviazione non presenta alcun pregiudizio della posizione di Bisceglia e che il giudice di primo grado ben avrebbe potuto pervenire, comunque, ad una condanna di Bisceglia”. Invece per Branda il gip ha confermato“l’infondatezza delle accuse, atteso che nessuna ipotesi di incompatibilità e/o di astensione, derivante dall’aver svolto funzioni di gip in procedimenti iscritti su denuncia della parte offesa, è prevista dal Codice”.
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