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Paludi, la rassegna estiva si chiude nel segno di Piero Gobetti: appuntamento al Museo Civico

Martedì 25 agosto la presentazione del libro di Caterina Arcangelo dedicato al giovane intellettuale controcorrente nel centenario della sua scomparsa.

Si chiude con Piero Gobetti il percorso culturale che durante l’estate ha animato il Parco Archeologico di Castiglione e il Museo Civico di Paludi.

Martedì 25 agosto alle ore 19.00, presso il Museo Civico – Centro Culturale Polifunzionale di Paludi, si terrà l’incontro “Piero Gobetti. Un giovane intellettuale controcorrente”, dedicato alla presentazione del volume di Caterina Arcangelo, Piero Gobetti. Giovane intellettuale di oggi, pubblicato da FuoriAsse Edizioni, che di Gobetti è fra le maggiori studiose contemporanee.

L’azione si pone al termine della rassegna culturale ideata e realizzata dalla Direzione scientifica del Parco Archeologico di Castiglione e del Museo Civico di Paludi, i quali si sono resi non soltanto luoghi di conservazione della memoria, ma spazi vivi di confronto, pensiero e partecipazione, capaci di mettere in dialogo passato e presente.

Durante l’estate il percorso ha attraversato linguaggi e temi differenti: dalla filosofia e dal diritto con i Dialoghi peripatetici nella città antica dei Proff. Tommaso Greco e Giuseppe De Rosis, alla letteratura a fumetti attraverso l’incontro con il grande autore brasiliano Marcello Quintanilha; dalla riflessione sulla pace e sui diritti umani attraverso l’arte raffinata di Rossella D’Aula, alla memoria e alla dimensione spirituale di Francesco d’Assisi con il valore di Pierfranco Bruni.

Un itinerario apparentemente composto da esperienze diverse, ma attraversato da una domanda comune: come può la cultura aiutarci a leggere il presente e a costruire una diversa consapevolezza del nostro stare nel mondo?

È proprio questa domanda a condurre a Gobetti.

Gobetti, controcorrente

A cento anni dalla sua morte, Piero Gobetti continua a rappresentare una figura capace di interrogare il presente. Non soltanto per le sue idee politiche e culturali, ma per il modo in cui, giovanissimo, scelse di assumere il proprio tempo come responsabilità.

“Controcorrente” non è dunque soltanto un attributo biografico. È una postura intellettuale: la scelta di non adeguarsi al conformismo, di mettere in discussione ciò che appare acquisito, di difendere la libertà del pensiero e di considerare la cultura come una forma concreta di responsabilità civile.

Nel volume Piero Gobetti. Giovane intellettuale di oggi, Caterina Arcangelo propone proprio questo sguardo: restituire Gobetti alla sua giovinezza e, attraverso di essa, alla nostra contemporaneità. Gobetti è un giovane che parla ai giovani, portatore di idee ancora capaci di suscitare interrogativi e di mettere in discussione il modo in cui interpretiamo la storia e il presente.

La riflessione sull’intellettuale diventa così anche una riflessione sulla formazione, sulla libertà, sulla responsabilità individuale e collettiva, sulla partecipazione alla vita civile.

A dialogare con l’autrice saranno due attenti conoscitori di Gobetti e dei temi a lui cari: il prof. Antonio Franco Pistoia, già dirigente scolastico del Polo liceale di Rossano e componente della Commissione didattica del Comitato provinciale di Cosenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano; l’avv. Gianni Policastri, professionista di riferimento già Governatore del Distretto 2102 del Rotary International.

Due interlocutori provenienti da esperienze diverse, ma accomunati da un forte rapporto con la figura di Gobetti e con i temi della formazione, della responsabilità e dell’impegno nella comunità, che offriranno prospettive differenti per interrogare l’eredità di Gobetti e il significato, oggi, di essere intellettuali e cittadini.

Introdurrà e coordinerà Donatella Novellis, direttrice del Parco Archeologico di Castiglione e del Museo Civico di Paludi.

Porterà i saluti istituzionali Domenico Baldino, sindaco di Paludi.

Un percorso che dalla memoria arriva al presente

La scelta di concludere la rassegna con Gobetti non è casuale.

Se l’archeologia ci pone davanti alla necessità di conoscere il passato per comprendere il presente, la riflessione sulla pace e sui diritti ci ricorda che la cultura non può essere separata dalla responsabilità verso l’altro. I dialoghi peripatetici fra i proff. Greco e De Rosis hanno tessuto riflessioni intorno ai concetti di fiducia, cura, mitezza, pace, gratitudine. Il fumetto di Quintanilha ha portato nel cuore del Parco la possibilità di raccontare i “paesaggi umani” attraverso un linguaggio contemporaneo; il percorso francescano ha posto al centro la memoria, la spiritualità e il rapporto fra uomo e territorio.

Gobetti porta questa riflessione sul terreno della responsabilità intellettuale e civile.

La sua vicenda pone una domanda ancora attuale: che cosa significa, oggi, essere un giovane intellettuale?

Non limitarsi a conoscere, ma prendere posizione. Non accettare il conformismo come destino. Non rinunciare alla capacità critica. E soprattutto comprendere che la cultura, quando è autentica, non è estranea alla vita civile, ma contribuisce a trasformarla.

È questo il senso dell’incontro: non commemorare Gobetti, ma tornare a discuterne.

L’iniziativa è promossa da Comune di Paludi, Parco archeologico di Castiglione e Museo Civico di Paludi, Cooperativa Letteraria, Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee (CISLE).

Vede il prestigioso patrocinio dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato provinciale di Cosenza, nonché la partecipazione di Pro Loco Paludi e AKME aps.

L’incontro si tiene a cento anni dalla morte di Piero Gobetti, in un anno che invita a tornare sul suo pensiero e sulla sua esperienza intellettuale, per interrogarsi ancora una volta sul rapporto tra cultura, libertà, formazione e responsabilità civile.

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