Nel tardo pomeriggio di ieri i giovani di Rievoluzione Calabria, in collaborazione con i Gioventù Nazionale e Azione Universitaria, si sono riuniti alle 18:30 in piazza XI settembre per rendere omaggio alla memoria di Paolo Borsellino
Di Vincenzo Campanella
” Ricordiamo con orgoglio un eroe della nostra Nazione. Un uomo di principi, coraggio e determinazione, emblematico per la sua integrità e il suo impegno che segnò un punto di svolta nella lotta contro la mafia, riuscendo a far comprendere a tutti che non era solo un problema del sud, ma un male che stava logorando l’integrità di tutta la nazione” hanno dichiarato i ragazzi di AU, che hanno ricordato la militanza del magistrato nel FUAN ( Il movimento universitario del MSI).

I giovani manifestanti hanno voluto rammentare il suo manifesto contro la criminalità organizzata ricordando ciò che disse il giudice palermitano perito nella strage di Via D’Amelio: ” Se la Gioventù le negherà il consenso anche l’Onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”
All’evento erano presenti la consigliera regionale Luciana De Francesco, il coordinatore cittadino di Fratelli D’Italia Sergio Strazzulli, il consigliere comunale Giuseppe D’Ippolito, il militante GN Domenico Chiarelli, il presidente di GN Cosenza Massimiliano Biafora e il membro del consiglio nazionale degli studenti di Azione Universitaria Mario Russo. Gli esponenti ribadendo il loro impegno incessante hanno evidenziato come sia cambiata nel tempo assumendo caratteri sempre più affaristici, affermando quindi che il modo migliore per combatterla sta nel rispetto della legalità e nel disaccordo al pensiero mafioso. Un altro tema affrontato è stato quello della cancellazione del carcere duro per i mafiosi, dibattuto in questi mesi a causa del caso Cospito per via delle pressioni della sinistra.
I partecipanti hanno ribadito la loro convinzione che questo dispositivo vada mantenuto, insieme all’ergastolo ostativo ed al reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Perché il sacrificio di Borsellino è servito ad arrivare a questi mezzi e a infondere coraggio alle nuove generazioni per spingerle a reagire contro questo cancro sociale.La manifestazione di Gioventù nazionale ha dimostrato che il suo esempio verrà tramandato nel tempo, perché la memoria di Paolo Borsellino non morirà mai.
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