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Parco Eolico Cerzeto: Regione sospende autorizzazione, chieste 40 integrazioni

La Regione Calabria congela l’iter. Documentazione incompleta e dubbi sulla solidità finanziaria della S.r.l. Soddisfazione dei sindaci: «Vittoria per la tutela del territorio»

Si addensano nubi pesanti sul progetto del Parco Eolico “CERZETO” da 18 MW che la società STHEP S.r.l. vorrebbe realizzare sui crinali tra Mongrassano e Cerzeto. Con una nota ufficiale (Prot. n. 331746 del 23/04/2026), il Dipartimento per la Sostenibilità Ambientale della Regione Calabria ha di fatto “congelato” l’istanza di Autorizzazione Unica, evidenziando una documentazione profondamente incompleta e disponendo l’obbligo di presentare circa 40 integrazioni progettuali entro trenta giorni.

L’intervento della Regione giunge all’indomani del Consiglio Comunale aperto svoltosi a Mongrassano il 20 aprile, alla presenza anche dell’Amministrazione di Cerzeto, durante il quale era emersa una ferma e unanime opposizione al progetto. In quell’occasione, il Vicesindaco di Mongrassano, Ing. Baldino, aveva illustrato una relazione tecnica dettagliata denunciando i pericoli legati alla fragilità idrogeologica dell’area — storicamente soggetta a frane devastanti — e la deturpazione di zone ad alto pregio ambientale e forestale.

La Regione Calabria ha recepito molte delle preoccupazioni sollevate dagli uffici tecnici comunali e dalle delibere (CC n. 10/2026 di Mongrassano e GC n. 31/2026 di Cerzeto), richiedendo alla STHEP S.r.l. chiarimenti cruciali su: rischi ambientali e sanitari, distanze dai centri abitati  e solidità finanziaria, vincoli forestali e usi civici. Nella fattispecie è stata richiesta l’integrazione dei calcoli sui campi elettromagnetici e l’analisi della misurazione fonetica; una planimetria specifica che dimostri il rispetto del raggio di protezione (6 volte l’altezza degli aerogeneratori) dai centri abitati, garanzie sulla capacità economica della società (che dispone di un capitale sociale di soli 10.000 €) ; l’impegno formale per una cauzione a copertura dei costi di dismissione e ripristino dei luoghi e la documentazione aggiornata sul possibile taglio di uliveti e sulla presenza di gravami di uso civico.

Le amministrazioni comunali di Mongrassano e Cerzeto esprimono forte soddisfazione per questa prima “bocciatura” tecnica. “La mole di documenti richiesti dalla Regione conferma che il progetto era carente sotto ogni profilo”, commentano dai Municipi. “Non permetteremo che un’area di così alto valore naturalistico venga trasformata in una zona industriale senza garanzie per la sicurezza dei cittadini e la stabilità del suolo”.

La Regione ha avvertito che, in assenza di tali integrazioni o di una valida soluzione tecnica di connessione alla rete (su cui Terna S.p.A. ha già sollevato riserve), l’istanza sarà dichiarata definitivamente improcedibile.

Parco Eolico
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