L’ultimo consiglio regionale prima delle feste è servito al governatore Mario Oliverio per informare tutti i consiglieri sui punti strategici del ‘Patto con la Calabria’ voluto dal Governo Renzi

Come ha specificato Oliverio “ho ritenuto doveroso predisporre un’informativa sullo stato del confronto tra la Regione e Governo. Prendendo atto dei dati sull’economia meridionale è nata un’iniziativa del Partito Democratico per lavorare ad un piano per lo sviluppo del Sud. In questo quadro il patto rappresenta uno strumento attraverso il quale Governo e Regione decidono di aprire un percorso vivo di elaborazione condivisa sul tema dello sviluppo della Calabria, in un quadro più ampio dello sviluppo del Mezzogiorno. Una sfida nella quale la Calabria è pronta. Una sfida che abbiamo il dovere di portare avanti, eliminando ogni elemento di rassegnazione”.
Ci sono già diverse eccellenze e posti strategici in Calabria, come porto di Gioia Tauro con la Zes (la Zona economica speciale), obiettivo irrinunciabile all’interno di questo progetto. Ma come ha evidenziato il governatore, “bisognerà passare dalla logica dell’assistenzialismo a quella della produttività e progettualità. La compatibilità, la fattibilità, la misurazione e l’efficienza degli interventi rappresentano gli elementi su cui si fonda il Patto per la Calabria”.
Diverse le priorità: il completamento della Salerno-Reggio Calabria, la messa in sicurezza della Statale 106 jonica, ma anche del territorio regionale attraverso il progetto ‘Calabria sicura’, l’alta velocità, gli interventi di attrazione turistico-culturale e per le infrastrutture sanitarie, per il contrasto alla povertà e l’inclusione sociale ed il lavoro. “La Regione – ha concluso Oliverio – ha effettuato un controllo che ha visto coinvolti tutti i dipartimenti sullo stato della progettazione e delle diverse azioni, sulla viabilità, sulla situazione delle infrastrutture, sulle fonti energetiche, idriche e sistemi tecnologici e sui siti culturali. La riforma amministrativa rappresenta una ‘condicio sine qua non’ per lo sviluppo e la rinascita del territorio”.
Successivamente sono stati discussi gli altri punti all’ordine del giorno, come le ‘Disposizioni in materia di personale della Regione Calabria’ (provvedimento per l’esodo anticipato e volontario dei dipendenti regionale attraverso incentivi) già due volte rinviate per la necessità di approfondimenti tecnici, le proposte di legge sulla ‘Accelerazione della definizione dei procedimenti agevolativi’, quelle sul ‘Riordino degli enti, aziende regionali, fondazioni, agenzie regionali, società e consorzi comunque denominati, con esclusione del settore sanità’, le ‘Norme per i servizi di Trasporto pubblico locale’ e la ‘Valorizzazione e potenziamento del turismo religioso e del sistema dei Santuari Mariani presenti sul territorio calabrese’.
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