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Pellé, Zaza

Pellé, Zaza e Conte: il nostro brexit è servito!

L’Italia pallonara stamattina si è svegliata con quel filo di tristezza che contraddistingue chi ha sperato che sarebbe potuto succedere ma non è successo. Il nostro “brexit” agli europei di calcio viene sancito dall’acerrima rivale calcistica di sempre: quella Germania che abbiamo più volte umiliato su un campo verde dando vita a scontri epici.

Quello visto ieri è stato un incontro che ha visto un susseguirsi di emozioni che ci hanno fatto passare dal dramma del gol subito all’euforia del pareggio acciuffato, dalla tensione della lotteria dei calci di rigore, agli smadonnamenti vari ed eventuali per l’esito finale della stessa lotteria.

Antonio Conte
Antonio Conte

Unico filo conduttore la celebrazione di un’impresa: un coro unanime di pareri positivi proveniente da tutti gli addetti ai lavori, giornalisti, esperti di calcio, calciatori, allenatori veri e virtuali (perché noi italiani siamo il paese di poeti, naviganti e allenatori): siamo stati eroici, siamo stati immensi, orgoglio di una nazione, bravi ragazzi, superlativi, comunque grazie… Alt! C’è qualcosa che non mi quadra siamo o non siamo usciti ai quarti di una manifestazione continentale? Ci sono squadre che calcisticamente non hanno la nostra stessa tradizione e la nostra bacheca di trofei e che rischiano di arrivare più avanti di noi? O forse il Galles e l’Islanda (se dovesse battere la Francia stasera) me li sono inventati io?

Siamo caduti talmente in basso che celebriamo le sconfitte… ma siamo o non siamo la squadra che ha vinto quattro mondiali di calcio e siamo dietro solo ai maestri brasiliani? Siamo italiani… ci esaltiamo per nulla… facciamo dipendere l’esito di una partita di calcio a forma di riscatto sociale nei confronti di quegli Stati che ci guardano dall’alto fieri della loro solidità economica, culturale e in questo caso anche sportiva. Come se vincendo l’Europeo o un Mondiale i nostri molteplici problemi strutturali sparissero via.

Per un attimo permettiamo a gente come Gigi Buffon di piangere nella TV di Stato finanziata da tutti noi, e sentire la manfrina “Siamo dispiaciuti per il popolo italiano che ci seguiva e ora non trovo le parole adatte per il mio dolore”. Immagino che dolore lancinante sta provando uno che guadagna dodici milioni di euro l’anno e che ha avuto storie d’amore, figli, relazioni con gente come la Seredova o la D’Amico. Il muratore che ti guarda da casa che cosa vuoi che faccia… magari una donazione per l’impegno che hai profuso? Gigi passami la Seredova e poi ne riparliamo.

Dio incontrastato di questa kermesse carnevalesca è il più ipocrita tra tutti gli allenatori che la Nazionale e la mia amata Juventus abbiano mai avuto da quando hanno inventato il gioco del calcio. “Pancrazio” Antonio Conte…provate a chiedere a Chiellini, Bonucci, Buffon, Barzagli se si trovano meglio con Allegri o con Conte. Con la differenza che con Conte hai rimediato figuracce in ogni angolo d’Europa, con Allegri hai rischiato di vincere subito una Champions. Si ma Conte ci butta l’anima e carica i giocatori come nessun altro… Secondo quale teorema uno che urla di più da bordocampo ha più chance di vincere le partite rispetto a un altro che le partite le prepara durante la settimana e in campo da giusto qualche ritocco? Anzi mi viene da pensare che hai bisogno di urlare perché non hai abbastanza capacità di trasmettere il tuo impianto di gioco durante la settimana.

Pellé, Zaza
Pellé, Zaza

Il capolavoro tattico è stato compiuto ieri sera…a un minuto dai rigori fuori Chiellini e dentro l’ibernato Zaza che stava entrando nel microonde per scongelare i muscoli… dai non farà battere un rigore a uno che non ha fatto nemmeno una corsetta prima di entrare… Rigore tre: Zaza si presenta dal dischetto, prende la rincorsa, poi si ferma, saltella sulle due gambe ancora congelate per scongelarle e spara alto sulla traversa.

Qualcuno dice che abbiamo visto il bel gioco: la prima partita abbiamo giocato discretamente bene contro un avversario che doveva vincere l’Europeo ma che è stato eliminato dal Galles (non l’Argentina o il Brasile)… con Svezia e Irlanda qualcuno mi farà prima o poi vedere questo gioco avvincente… con la Spagna credo che è stata l’unica partita giocata veramente bene contro una squadra che non è più forte come qualche anno fa … e anche contro la Spagna se Buffon non si inventava il paratone finale a quest’ora avremmo parlato d’altro.

Conte ieri sera si è tolto qualche sassolino dopo questo ottimo risultato cioè essere uscito ai quarti: lui va al Chelsea perché si sentiva solo e non supportato dai Club. Quando allenava la Juve e gli allenatori delle Nazionali richiedevano i suoi giocatori lui effettivamente faceva salti di gioia…. Lui se ne va al Chelsea perché è un uomo di campo e la Nazionale per lui è diventata un camposanto. Quello che Conte ha fatto in Nazionale lo ha fatto non per lui (compreso far firmare alla FIGC un contratto con una società di forniture sportive il cui testimonial -guarda un pò- è lo stesso Conte… ) ma per gli Italiani e a titolo quasi gratuito considerando che è stato l’allenatore più pagato dalla Figc.

Conte è quello che nella Juve diceva “Ricordiamoci da dove veniamo” e lo ha ripetuto alla nausea anche in Nazionale… Conte dovrebbe ricordarsi che sedersi sulla panchina della nostra Nazionale e quella della Juventus significa vincere a prescindere da quello che è successo un anno prima. Arrivare ai quarti e perderli … grazie Conte.

Rimane solo da fare un grosso in bocca al lupo al neo Commissario Tecnico Ventura e augurare a sir Antonio Conte di continuare a vincere in Europa quello che ha vinto finora. Good Luck.

P.S.: quando si dice che anche una lettera fa la differenza. Uno si chiama Pelè con una “l” seguito da tanti nomi e da tanti gol e mondiali vinti… l’altro si chiama Pellè con una “l” in più … in quattro secondi è riuscito a battere il record di Pirlaggine …ovviamente da Pirla e non da Pirlo… quello gli scavetti li faceva davvero.

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