Nella mattinata di domani, 27 gennaio 2015, il presidente della provincia, Mario Occhiuto, sarà all’ex campo di concentramento di Ferramonti, a Tarsia, accogliendo così l’invito del sindaco Roberto Ameruso
Un luogo, quello – che rappresenta un vero e proprio simbolo della persecuzione ebrea – è tra i principali campi di concentramento per ebrei, apolidi, stranieri nemici e slavi, aperti dal regime fascista tra il giugno e il settembre 1940, all’indomani dell’entrata dell’Italia nella Seconda guerra mondiale.

Alla manifestazione parteciperanno i testimoni della Memoria di Ferramonti Dina Smadar, Haim Farkash, nonché la storica professoressa Anna Pizzuti, l’ambasciatore di Ferramonti nel mondo e coordinatore dell’evento professor Mario Rende. Sono stati invitati alla manifestazione anche Sultana Razon, scrittrice e testimone della memoria di Ferramonti, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi e il rettore dell’Unical Gino Crisci.
Per l’occasione della Giornata della memoria, il presidente Occhiuto ha disposto che le bandiere del Palazzo del governo della Provincia restino a mezz’asta.
Nel ricco programma di manifestazioni del Comune di Tarsia, è prevista quest’oggi, presso l’Archivio di Stato di Cosenza, la presentazione del volume “Il Kaddìsh a Ferramonti – Le anime ritrovate” di Enrico Tromba, Antonio Sorrenti e Stefano Sinicropi.
Tra gli interventi previsti ci sarà, quello del Presidente della Provincia Mario Occhiuto, del prefetto Gianfranco Tomao, della direttrice dell’Archivio di Stato Giuseppina Maria Trotta, del sindaco di Tarsia Roberto Ameruso, di Mario Rende, dell’università degli Studi di Perugia e di Margherita Martelli, direttrice sala studio Archivio centrale di Stato di Roma.
Oggi, nel pomeriggio alle ore 17, al Centro polifunzionale Auser Spi Cgil presentazione della scrittrice Miki Ben-Cnaan e alle ore 18 Vernissage della Mostra “Vedere l’altro, vedere la Shoa”.
Domani invece alle ore 9.30, presso l’Auditorium Guarasci di Cosenza, dopo i saluti delle autorità, ci sarà la consegna delle medaglie d’onore a cittadini e familiari deportati nei lager nazisti residenti in provincia di Cosenza e a seguire, il conferimento del 2° Premio Ferramonti.
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