Un dato da non sottovalutare, una certezza da cui ripartire.
Il Cosenza ha chiuso il girone d’andata forte di un’imbattibilità che perdura da tre partite, ma soprattutto non subisce gol da 298 minuti. Non poco per una squadra il cui obiettivo cardine è la permanenza in cadetteria.
L’ultimo a trafiggere Pietro Perina, tornato stabilmente a difendere i pali della porta rossoblù dal derby dello ‘Scida’ in poi, è stato Matteo Ricci, centrocampista dello Spezia, autore del gol su rigore che ha certificato il definitivo 4-0 dei liguri sulla squadra di Braglia lo scorso 8 dicembre. Da quel momento in poi l’estremo difensore andriese, anche grazie ai meriti di una granitica cerniera difensiva comandata dall’arcigno stopper italoalbanese Dermaku, non ha quasi mai corso rischi particolari ben disimpegnandosi nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa.

Se si facesse eccezione per la giornata storta in cui i lupi sono incappati al ‘Picco‘ di La Spezia, dove la luce si è spenta dando il la ad una sconfitta con un pesante passivo, e si andasse a ritroso, si individuerebbe un dato ancor più interessante e confortante. Proprio a partire dalla trasferta vittoriosa di Crotone, ritenuta da molti la svolta positiva della stagione, i silani avrebbero subito un solo gol, peraltro originato da un tiro dagli undici metri trasformato dell’attaccante del Padova Bonazzoli.
Ciò significa che nelle ultime 6 esibizioni il buon Perina ha dovuto raccogliere la palla in fondo al sacco 5 volte, ma, come detto, sul dato pesa come un macigno la debacle di La Spezia, altrimenti i numeri sarebbero ben diversi. La strada intrapresa è quella giusta. Se, come garantito da mister Braglia, giornate come quella non dovranno più ripetersi, allora la salvezza rossoblù sarà tutt’altro che una chimera.
(Immagine di copertina IlCosenza.it)
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