Banner Conad

Pesca in Calabria, la FAI CISL lancia l’allarme a Villa San Giovanni: «Servono regole certe e meno burocrazia»

Al seminario nazionale CLLD, il Segretario Francesco Fortunato chiede di mettere i pescatori al centro della programmazione e di tutelare il reddito delle famiglie.

Il Segretario Generale della FAI CISL Calabria, Francesco Fortunato, è intervenuto ieri, a nome della Federazione nazionale e regionale, alla seconda giornata del III Seminario Nazionale CLLD – GAL della Pesca e dell’Acquacoltura, svoltosi tra il 24 e il 25 giugno a Villa San Giovanni, presso l’Hotel Altafiumara Resort & Spa, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal GalPa Marical.

Presenti, alle sessione conclusiva, anche rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali: il Direttore Generale della Direzione per la Pesca Marittima e l’Acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Graziella Romito, il Direttore Generale del Dipartimento Agricoltura e Aree Interne della Regione Calabria Giuseppe Iritano, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con delega alla pesca e all’acquacoltura, Patrizio Giacomo La Pietra.

Nel corso dell’evento, che ha ospitato anche la mostra “Arte, pesca e comunità costiere”, Fortunato ha ribadito il ruolo strategico della pesca per l’economia e la tenuta sociale delle comunità costiere calabresi, sottolineando la necessità di una programmazione delle risorse, comunitarie, nazionali e regionali, che parta delle reali esigenze del comparto.
«L’arte racconta la bellezza del mare, ma anche la fatica e la dignità di chi lo vive ogni giorno.

I pescatori non sono soltanto operatori economici, ma custodi della nostra identità costiera e della biodiversità marina. Per questo devono essere messi al centro di ogni scelta politica e di ogni programmazione futura», ha dichiarato Fortunato.

Nel suo intervento, il Segretario Generale della FAI CISL Calabria ha richiamato l’attenzione sulla necessità di dare una regolamentazione definitiva alle cosiddette pesche speciali, la cui fase sperimentale deve ormai concludersi per garantire certezze alle marinerie, apprezzando il forte impegno portato avanti in questa direzione dall’Assessore regionale Gallo. «Parliamo di attività che rappresentano circa il 30% del reddito delle nostre marinerie.

Non possiamo lasciare nell’incertezza economica centinaia di lavoratori e famiglie che da queste attività traggono sostentamento».

Un altro nodo centrale affrontato è stato quello del ricambio generazionale, considerato fondamentale per la sopravvivenza stessa del settore. «Il ricambio può avvenire solo se rendiamo questo mestiere più attrattivo e sostenibile. L’Europa deve essere concretamente vicina ai territori, comprendendo le diversità e le specificità della pesca costiera tradizionale, superando definitivamente un’impostazione basata solo su restrizioni e limitazioni».

Fortunato ha inoltre evidenziato la necessità di misure concrete per favorire l’ingresso dei giovani nel settore, a partire dall’accesso al credito: «Occorre rafforzare strumenti come i consorzi fidi con garanzia pubblica, perché oggi proprio l’accesso al credito rappresenta uno dei principali ostacoli per i giovani che vogliono investire in questo mestiere».

Tra le priorità indicate dal Segretario Generale della FAI CISL Calabria anche un intervento normativo per facilitare il passaggio di barche e licenze tra chi va in pensione e le nuove generazioni, riducendo il peso della burocrazia. «Serve una semplificazione reale – ha aggiunto – per consentire ai giovani di subentrare più facilmente, salvaguardando competenze, tradizioni e continuità produttiva».

Sul fronte delle tutele sociali, Fortunato ha inoltre ribadito – per come sostenuto dalle Federazioni sindacali nazionali, l’importanza dell’estensione della Cisoa al comparto ittico prevista dal Ddl 1624 – che necessita di correttivi che tengano conto delle specificità del settore, come le avversità meteomarine e i periodi di fermo biologico obbligatorio, condizioni che incidono in maniera significativa sul reddito dei lavoratori e sulla sostenibilità delle imprese.

«Un comparto – ha sottolineato Fortunato – cha ha bisogno di luoghi di confronto maggiormente strutturati, a partire dal Tavolo Azzurro regionale, a cui, come Federazione sindacale di categoria, chiediamo non solo di essere invitati come auditori, ma di esserne parte integrante».

Il Segretario Generale ha infine riconosciuto il valore del lavoro svolto dal GalPa Marical nel mettere in rete istituzioni, imprese e lavoratori, auspicando inoltre un maggiore coinvolgimento della Federazione regionale alle attività promosse, sia in senso preventivo che partecipativo, affinché: «La voce dei pescatori possa diventare la bussola di ogni investimento sul territorio. Solo così possiamo trasformare la tradizione in un futuro solido, dignitoso e prospero per le nostre comunità costiere».


Condividi questo contenuto