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Polemiche sulla brochure di Re Alarico, scoppia una tempesta politica

Il grafico del Comune sbaglia un’immagine sulla brochure che rappresenterà la città di Cosenza alla Borsa italiana del turismo di Milano, e  per colpa di Re Alarico, scoppia una “tempesta politica”

La volontà iniziale era quella di promuovere al meglio la Città di Cosenza ed il suo turismo, puntando sulla famosa figura di Re Alarico e del suo tesoro, che secondo la leggenda, sarebbe sepolto sotto alla confluenza dei due fiumi che attraversano la città calabrese.

brochure

Infatti alla Bit di Milano, è stato allestito uno stand per illustrare i “tesori” culturali della regione e proprio lì, è stata distribuita una brochure dedicata al mito di re Alarico, che però reca in se un richiamo storico, mostrando la foto del gerarca nazista Heinrich Himmler che tra il 1937 e 1938, per volere del Führer, si recò a Cosenza alla ricerca del tesoro.

Quella “infelice” brochure” finisce così per sollevare un mare di polemiche, tanto che l’immagine verrà rimossa dalla prossima ristampa.

Era stata l’assessore Rosaria Succurro che per prima aveva provato a spiegare che non vi era nessun elogio al gerarca nazista, in quell’opuscolo, bensì un semplice richiamo storico, considerato che nel 1938, proprio Himmler giunse a Cosenza per avviare le ricerche alla scoperta del tesoro del re dei Goti.

Ed anche il sindaco di Cosenza, si era espresso in merito, dicendo che se fosse stato lui il grafico, avrebbe evitato di inserire l’immagine di quello che fu  uno dei peggiori criminali della storia dell’Umanità, ed inoltre aveva tenuto a precisare che la città di Cosenza, nulla ha a che vedere con colui che passò alla storia come “l’architetto dello sterminio degli ebrei con le camere a gas”.

E così come Mario Occhiuto tiene a precisare, forse si è trattato esclusivamente di una “svista di cattivo gusto estetico”, ma resta il fatto che l’opuscolo della discordia, continua a far parlare di se.

Infatti sui social network  è esplosa la polemica, che è arrivata fino in Israele, dove è stata ripresa dai media nazionali.

Infatti la testata giornalistica “times of israel” ha ricordato in un articolo, che il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, in occasione delle feste natalizie nella città dedicò alcune luminarie alla comunità ebraica cosentina e che una rappresentazione della Menorah (il candelabro ebraico a sette bracci) e che tale gesto, poco si concilia con l’iniziativa di promuovere Alarico e i beni culturali di Cosenza con il capo delle SS hitleriane.

Ma anche le testate nazionali non risparmiano il primo cittadino da pesanti critiche, mentre lui  prova a difendersi facendo appello al codice “etico e deontologico” che ogni giornalista degno di quel nome, dovrebbe rispettare.

Intanto il Comune di Cosenza ed il suo sindaco, non possono che scusarsi per l’increscioso errore assicurando che l’immagine verrà immediatamente rimossa dalle brochure in ristampa.

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