I cattolici italiani, con noi, tornano finalmente ad avere la possibilità di dare un voto a chi può realmente rappresentarli in Europa: solo noi siamo il simbolo del legame assai stretto con il popolarismo sturziano italiano e, di conseguenza, con la vasta e composita famiglia del popolarismo europeo. Per noi stare nel Ppe significa rendere vive ed esplicite le radici cristiane ponendole a fondamento della nuova Europa. Per noi significa stare con la famiglia europea a cui Papa Benedetto XVI rivolse il celebre discorso del 30 marzo 2006, quello in cui ha elencato con precisione i principi non negoziabili: tutela della vita dalla nascita fino al concepimento; sostegno alla famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna; libertà educativa. Questa è la base del nostro impegno e questo è il primo motivo forte per cui chiediamo il 26 maggio di votare le liste di Popolo della Famiglia-Alternativa Popolare nelle cinque circoscrizioni italiane: nordovest, nordest, centro, sud e isole.

Il PdF ha compiuto poi in questi anni una declinazione programmatica della propria azione politica: la famiglia non è un’ideologia, ma un concreto modo di andare valorialmente incontro ai bisogni delle persone. Ne derivano i quattro pilastri che vogliamo costruire sulle fondamenta delle radici cristiane, per vedere operativamente edificata la casa della nuova Europa. Quella dei banchieri, dei burocrati, che agisce contro i bisogni dei popoli, è il tradimento dell’alta idea di Europa che ne ebbero i fondatori popolari come De Gasperi, Schumann e Adenauer. La nuova Europa deve essere cristianamente ispirata e radicata o non sarà. I quattro necessari pilastri che come PdF ci impegniamo a costruire sono impegni concreti per ridare un cuore all’Europa.
1.BATTERE LA PESTE BIANCA DELLA DENATALITA’ EUROPEA. L’Europa è un continente che conta sempre meno ed è sempre meno forte perché fa pochi figli. Quei paesi che vanno controtendenza sono anche i più ricchi, anche perché hanno adottato politiche a sostegno della maternità. Il PdF ha consegnato al Parlamento italiano la proposta di legge di iniziativa popolare del reddito di maternità.
2. UN’EUROPA DEI POPOLI, CON PIU’ DEMOCRAZIA. L’Europa dei burocrati e dei banchieri è destinata al naufragio, serve un’Europa dei popoli, che guardi al sogno federale degli Stati Uniti d’Europa tenendo sempre centrale il principio di sussidiarietà.
3. A PRESIDIO DI VITA, AMBIENTE, FAMIGLIA, LAVORO. L’Europa sembra un contesto nemico della cultura della vita, aggredito dalle spinte mortifere a favore di aborto e eutanasia. Di conseguenza è un continente distruttivo nei confronti delle risorse ambientali (uno degli allarmi più efficacemente lanciati da Papa Francesco) così come pesantemente ostile allo svilupparsi della famiglia naturale.
4. UNA GUERRA EUROPEA CONTRO LE DIPENDENZE. Droga, alcool, prostituzione, psicofarmaci, gioco d’azzardo, pornografia. Il Popolo della Famiglia mira a superare i vecchi schemi destra-sinistra e le ideologie ottocentesche, non più in grado di rappresentare le aspirazioni dei popoli. Oggi la battaglia vera è tra il falso e il vero, il bene e il male, la cultura della vita e la cultura di morte; tra la visione antropologica, insomma, di chi trasforma la persona in un numero. A questa società scristianizzata e in una profonda crisi di fede, a questa dilagante cultura di morte mascherata da una pulsione amorevole e compassionevole, occorre offrire un’alternativa politica totale di civiltà, ritornare alle radici cristiane dell’Europa e ai valori condivisi e fondanti di una comunità. Davvero la scelta più sensata, più giusta, più entusiasmante è questa: ridiamo un cuore all’Europa. Il 26 maggio 2019 per il Parlamento europeo vota Popolo della Famiglia-Ap per costruire un futuro gioioso come il volto di un bambino che guarda sua madre e suo padre. Io sono stato scelto come candidato per la Circoscrizione Sud e rappresento: POPOLO DELLA FAMIGLIA CALABRIA; FEDERAZIONE DI CATTOLICI; DEMOCRAZIA CRISTIANA CALABRIA; CIRCOLO CULTURALE GIORGIO LA PIRA DI RENDE; IDENTITA’ CRISTIANA CALABRIA; DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI RENDE.
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