Il consigliere regionale del PD sollecita un intervento urgente della Giunta: «Senza proroga musei e parchi archeologici rischiano la paralisi. La Regione faccia valere la propria voce con il Governo centrale per trovare una soluzione dignitosa e duratura».
Alecci: “queste figure sono importanti per la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale. Occorre trovare loro una occupazione dignitosa e duratura. Il Governo regionale deve fare tutto il possibile. Una Regione che non investe in cultura, ha perso in partenza!”
Manca pochissimo alla scadenza dei contratti a tempo determinato dei 321 precari ex tirocinanti calabresi del Ministero della Cultura, fissata per il 24 novembre. Contratti per cui ad oggi non risulta alcuna proroga con la sempre più probabile conseguenza di lasciare a casa madri e padri di famiglia che per tanto tempo hanno dato un contributo importante all’interno dei nostri siti culturali in tutte le province calabresi. Perché il grave rovescio della medaglia di questa scadenza è, appunto, il rischio paralisi per tanti musei e siti archeologici calabresi che dovrebbero essere necessariamente quel “tesoro” da valorizzare per riuscire finalmente a destagionalizzare il nostro turismo ancora troppo legato al mare e alla bella stagione. E anche il turismo estivo, senza una vera e propria proposta culturale, rischia di rimanere delimitato nelle zone più strettamente costiere. E’ importante comprendere fino in fondo l’apporto di queste figure e battere tutte le strade possibili per provare a dar loro un futuro dignitoso e sicuro, in modo che possano contribuire allo sviluppo di questo ambito importante per la Calabria. Il Governo regionale deve fare tutto il possibile, qui e a Roma, per salvaguardare il suo patrimonio culturale e le persone che ogni giorno con il loro servizio lo rendono accessibile e lo valorizzano. Una Regione che non investe in cultura, ha perso in partenza!

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