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Premio AIParC Cosenza “Irene Tripodi” – II Edizione

Cultura, memoria e merito come antidoto all’omologazione

Mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 10:30, il Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi a Cosenza ospiterà la seconda edizione del Premio AIParC Cosenza “Irene Tripodi”, promosso dall’AIParC Cosenza – Associazione Italiana Parchi Culturali.

La cerimonia di premiazione sarà soprattutto un momento di riflessione civile e culturale sul valore dell’eccellenza, della memoria e dell’impegno umano in un tempo storico segnato da profonde trasformazioni sociali e culturali.

In una società nella quale spesso prevalgono modelli effimeri, logiche di omologazione e riferimenti sempre più fragili, un premio dedicato alle eccellenze assume infatti un significato che va ben oltre il riconoscimento formale. Premiare una persona significa indicare pubblicamente quali valori una comunità ritiene degni di essere custoditi e trasmessi. Significa affermare che il sapere, la competenza, la ricerca, il servizio alle istituzioni e il senso etico rappresentano ancora strumenti fondamentali di crescita civile.

È questo il significato più profondo del Premio “Irene Tripodi”, nato per onorare la memoria di una donna che ha dedicato la propria vita alla cultura, alla formazione e alla valorizzazione del territorio.

Irene Tripodi, fondatrice dell’AIParC nel 2016 e Presidente nazionale dell’associazione, è stata una docente, educatrice e promotrice culturale di straordinaria sensibilità umana. Il suo impegno si è sviluppato attraverso numerose iniziative sociali e culturali finalizzate alla tutela dell’identità storica e civile della Calabria.

Fondatrice della sezione Fidapa “Fata Morgana” di Reggio Calabria e ideatrice del Parco storico “Giovanna Ruffo, Principessa di Scilla”, Irene Tripodi ha lasciato un segno profondo nel tessuto culturale della regione, distinguendosi per capacità organizzativa, passione educativa e attenzione ai valori della comunità.

Nel 2024 l’AIParC Cosenza ha scelto di istituire il Premio a lei intitolato, affinché il suo esempio potesse continuare a vivere attraverso il riconoscimento di personalità che si distinguono nei campi della cultura, della scienza, della ricerca e delle istituzioni.

Il simbolo del Premio è il rosone antico della Chiesa di San Domenico di Cosenza, preziosa testimonianza gotica del XV secolo. Un’immagine fortemente evocativa: come il rosone è rimasto intatto attraverso i secoli, così il Premio vuole custodire nel tempo la memoria di Irene Tripodi e i valori che ha incarnato.

Un Premio che guarda alle giovani generazioni

In un contesto culturale dominato dalla velocità dell’immagine, dalla ricerca del consenso immediato e da modelli spesso privi di profondità, iniziative come questa assumono un valore educativo fondamentale.

Un premio alle eccellenze non celebra soltanto il successo professionale dei destinatari, ma riconosce il significato di una vita costruita attraverso studio, sacrificio, responsabilità e dedizione al bene comune. Diventa così un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, ai quali oggi manca spesso la possibilità di confrontarsi con figure autenticamente autorevoli.

Celebrare personalità che hanno raggiunto risultati di rilievo internazionale senza rinunciare al rigore morale, alla competenza e al legame con il proprio territorio significa offrire modelli positivi alternativi a quelli dominanti. Significa riaffermare il valore del merito autentico e della cultura come strumenti di emancipazione individuale e collettiva.

Per questo il Premio “Irene Tripodi” assume anche un forte significato simbolico per la Calabria: racconta una terra capace di produrre eccellenze, ricerca, pensiero e visione internazionale, contrapponendosi agli stereotipi che troppo spesso ne oscurano le energie migliori.

La manifestazione si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che accoglierà gli ospiti nel prestigioso Salone di Rappresenta di Palazzo dei Bruzi.

Interverranno inoltre Rosa Maria Padovano, Prefetto della Provincia di Cosenza; Mimmo Frammartino, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Cosenza; Salvatore Timpano, Presidente nazionale AIParC ETS; Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria; Loredana Giannicola, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria; Tania Frisone, Presidente AIParC Cosenza.

L’introduzione e la moderazione saranno affidate alla giornalista Carmela Formoso.

Nel corso della cerimonia interverranno anche Nella Matta, Socia Onoraria AIParC Nazionale, e Giuseppe Trebisacce, già docente UNICAL e consigliere AIParC Cosenza, che curerà la presentazione dei premiati.

La seconda edizione del Premio AIParC Cosenza “Irene Tripodi” sarà conferita a due personalità di altissimo profilo internazionale: l’Ambasciatrice Anna Blefari Melazzi e il Cardiologo Ciro Indolfi.

Ad Anna Blefari Melazzi verrà assegnato il riconoscimento per il suo straordinario contributo alla diplomazia italiana contemporanea e per il ruolo svolto nell’affermazione della presenza femminile nelle istituzioni internazionali.

Tra le prime donne ad accedere alla carriera diplomatica dopo l’apertura del 1967, ha ricoperto incarichi di grande prestigio presso il Ministero degli Affari Esteri e nelle sedi internazionali di Ottawa, Bruxelles e Washington. Ambasciatore d’Italia in Romania e successivamente in Polonia, oltre che Rappresentante permanente presso le Agenzie ONU di Roma, si è distinta per competenza, autorevolezza e visione strategica nei campi delle relazioni internazionali, dell’energia, dell’ambiente e della cooperazione europea.

Nel corso della manifestazione farà un intervento sulla tematica “Mezzo secolo di storia attraverso lo sguardo di un diplomatico”, testimonianza di un lungo percorso professionale vissuto all’interno dei grandi cambiamenti geopolitici contemporanei.

Il Premio sarà conferito anche al Prof. Ciro Indolfi, tra i più autorevoli esponenti della cardiologia italiana e internazionale.

Professore presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro e presso la Facoltà di Medicina dell’Università della Calabria, il prof. Indolfi ha dato contributi fondamentali alla cardiologia interventistica e traslazionale, distinguendosi in particolare negli studi sulla restenosi  e sulla trombosi dello stent.

Fondatore della cardiologia universitaria in Calabria, ha trasformato una realtà emergente in un centro di eccellenza scientifica e clinica, contribuendo in modo decisivo alla crescita del sistema sanitario regionale e alla formazione di nuove generazioni di medici e ricercatori.

Particolarmente significativo è anche il suo impegno nelle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. La sua relazione verterà sul tema “Prevenzione e malattie cardiovascolari”.

La cerimonia sarà accompagnata dagli intermezzi musicali del Maestro Ferdinando Autiero.

Un premio autentico non appartiene soltanto a chi lo riceve. Appartiene soprattutto alla comunità che lo istituisce, perché ne riflette i valori più profondi e la volontà di trasmetterli nel tempo.

Con la seconda edizione del Premio “Irene Tripodi”, l’AIParC Cosenza rinnova dunque una scelta culturale precisa: contrastare l’impoverimento del dibattito pubblico e l’omologazione dei modelli sociali attraverso la valorizzazione del merito, della cultura e dell’impegno civile.

In questo senso, il Premio rappresenta un gesto di responsabilità collettiva verso le nuove generazioni. Perché ogni comunità cresce davvero quando è capace di riconoscere e indicare i propri esempi migliori.

Premio AIParC Cosenza Irene Tripodi
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