Via ai bandi Psr Calabria. Mauro D’Acri: “è necessario garantire al massimo efficienza operativa e trasparenza dei procedimenti”

“Stiamo dunque procedendo secondo una tabella di marcia che ha due obiettivi precisi: superare le difficoltà di ordine burocratico-amministrativo e procedurale che ancora permangono e tradurre in realtà concreta le scelte operate nel Piano di Sviluppo Rurale – dichiara il consigliere regionale Mauro D’Acri e aggiunge – Stiamo inoltre governando un settore complesso e composito come quello agricolo con molti problemi da prendere in considerazione, affrontare e risolvere una volta per tutte; rientra in questa categoria di questioni l’assegnazione e la gestione del carburante agricolo dopo l’avvenuto trasferimento delle funzioni dalle Amministrazioni Provinciali alla Regione”
“Ci stiamo lavorando in queste settimane e in questi giorni con l’approccio di chi ha scelto di fare invece che proclamare, di giungere a soluzioni sostenibili e condivise invece che fare tanto per vantarsene; è questo il preciso indirizzo dato dal Presidente della Giunta Regionale ed è quello che stiamo facendo lavorando alacremente. D’altro canto, come ben sa il Presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, la soluzione sta per concretizzarsi e dunque – pur accogliendo le sue richieste come un utile stimolo – vorremmo sottolineare un aspetto decisivo per ogni problema agricolo e che cioè non è sufficiente dire: basta farlo!”
“Per farlo veramente – conclude d’Acri – e ci riferiamo in particolare alla semplificazione amministrativa ed alla dematerializzazione/digitalizzazione, è necessario sì procedere celermente ma anche garantire al massimo efficienza operativa e trasparenza dei procedimenti. Su espressa indicazione ho ricevuto l’onore e l’onere di occuparmi di questi temi e con il sostegno del Presidente Oliverio stiamo attuando un programma di governo dell’agricoltura calabrese il cui obiettivo principale, assieme alla gestione delle risorse del Psr, è proprio quello di rimuovere incrostazioni procedurali, snellire i procedimenti, semplificare il rapporto con la Regione. Il tutto orientato da un preciso monito: è il dipartimento regionale ad essere al servizio delle imprese e dell’agricoltura calabrese, non il contrario”.
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