La sfida tra Cosenza e Sicula Leonzio torna a 14 anni di distanza dall’ultima volta, all’epoca la categoria di appartenenza delle due compagini era la serie D, un inferno nel quale i silani erano appena sprofondati dopo la fine dell’era Pagliuso e il fallimento. Oggi calabresi e siciliani sono distanziati in classifica da un solo punto ma gli obiettivi stagionali sono profondamente diversi: i padroni di casa hanno l’esigenza di inserirsi al più presto nella griglia delle pretendenti ai playoff e inseguono una vittoria convincente, la sola medicina per curare le ferite del derby di Catanzaro; gli ospiti viaggiano a corrente alternata e masticano ancora amaro per la vittoria svanita nelle battute finali del match con la Casertana di una settimana fa.
QUI COSENZA Soliti problemi di coperta corta in attacco per Piero Braglia: Caccavallo è vittima di uno stiramento e ne avrà per 15-20 giorni, Tutino e Stranges sono ancora ai box. A questo punto è scontata la presenza dal primo minuto di Baclet e Mendicino, con il furetto Liguori, che si è rilanciato grazie alla pregevole doppietta di coppa, pronto a dare manforte a partita in corso. Nuova staffetta sulla corsia sinistra di difesa, questa volta potrebbe essere il turno di D’Orazio. Ballottaggio Calamai–Statella al fianco di Palmiero e Bruccini sulla mediana di centrocampo, con il primo leggermente favorito.
QUI SICULA LEONZIO Imbarazzo della scelta per mister Rigoli che potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione. Si insisterà sul 3-5-2 presentato nelle recenti uscite, solo ce ne sarà bisogno si passerà ad un 4-3-3 più spregiudicato. L’undici iniziale potrebbe essere lo stesso di quello che ha pareggiato al “Massimino” contro la Casertana. Gli unici dubbi di formazione riguardano chi si piazzerà in mezzo al campo tra Marano e Davì e chi farà da vertice nel reparto avanzato tra Ferreira e Tavares.
GLI EX Sulla panchina dei bianconeri siede Pino Rigoli, che guidò il Cosenza in serie D nella stagione 2006/2007 lasciando un buon ricordo di sé per la qualità del calcio sciovinato. Ancora più importanti i trascorsi di Pietro Arcidiacono in maglia rossoblu, tuttora pupillo dei tifosi di casa con cui ha mantenuto ottimi rapporti: il suo score in riva al Crati conta 24 presenze e 14 reti dal 2011 al 2013, con l’aggravante di una squalifica che lo tenne lontano dai campi di gioco per 8 mesi. Tutt’altro che memorabile invece il passato di Antonio Aquilanti con il club di viale Magna Grecia: per lui solo una fetta di campionato di prima divisione, da gennaio a giugno 2011, concluso con l’amara retrocessione dopo i playout. Nove gettoni di presenza con la maglia della Sicula nella passata stagione per il baby centrocampista dei lupi Antonio Gaudio.
Terna arbitrale tutta campana quella designata a dirigere l’incontro: il fischietto sarà assegnato a Ivan Robilotta di Sala Consilina, coadiuvato dai guardalinee Abagnara di Nocera Inferiore e Della Vecchia di Avellino. Il fischio d’inizio al “S.Vito Marulla” è fissato per le ore 16:30.
Questa la grafica delle probabili formazioni (clicca sull’immagine per visualizzare):
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