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Mario Occhiuto

Provincia di Cosenza: dopo la decisione del Consiglio di Stato, regna la confusione

Titubanza e confusione sulla Presidenza della Provincia di Cosenza, dopo la decisione del Consiglio di Stato di ieri che ha confermato quanto disposto dal Tar, ovvero di ritenere illegittima sia la nomina del nuovo vice presidente Francesco Bruno da parte di Mario Occhiuto, sia la convocazione del Consiglio provinciale di Cosenza nella seduta dell’8 febbraio scorso

Tutto nasce a partire dall’8 febbraio scorso, giorno in cui venivano presentate al Comune di Cosenza le dimissioni dalla carica di 17 consiglieri comunali. Nella stessa giornata, il vice presidente della Provincia di Cosenza, Lino Di Nardo, presentava le dimissioni dalla sua carica.

Mario Occhiuto
Mario Occhiuto

Mario Occhiuto, nella qualità di presidente della Provincia, procedeva nell’accettare le dimissioni di Di Nardo e nominava vice presidente della Provincia di Cosenza il consigliere provinciale Francesco Bruno.

A quel punto, i consiglieri provinciali Pino Capalbo, Graziano Di Natale, Giuseppe Rizzo, Antonio Francesco Iacucci, Ferdinando Nociti, Franco Pascarelli chiedevano al Tar di Catanzaro che gli atti amministrativi di Mario Occhiuto fossero ritenuti nulli ed illegittimi in quanto depositati solo successivamente alle dimissioni dei consiglieri comunali di Cosenza (città della quale Occhiuto era Sindaco e in quanto tale, Presidente della Provincia).

Il Tar ha, dunque, accolto il ricorso dei consiglieri, dichiarando “per effetto dissolutorio del Consiglio comunale di Cosenza a causa delle dimissioni della maggioranza di consiglieri, il sindaco è ipso jure decaduto anche dalla carica di presidente della Provincia” e rammentando un’altra sentenza per cui “nel caso di dimissioni collettive dei consiglieri comunali l’effetto tipico sia quello dello scioglimento immediato dell’organo collegiale, dovendosi escludere che in detta evenienza i consiglieri comunali restino in carica fino a quando non vengono dichiarati sciolti con decreto del Presidente della Repubblica”.

Pertanto, è dichiarato nullo il decreto con il quale Mario Occhiuto ha accettato le dimissioni del consigliere provinciale di Lino Di Nardo dall’incarico di vice presidente della provincia di Cosenza e ha nominato il consigliere provinciale Francesco Giuseppe Bruno.

La Provincia di Cosenza, rappresentata dagli avvocati Angelo Clarizia e Benedetto Carratelli, ha chiesto una sospensiva contro gli ex consiglieri provinciali Pino Capalbo, Graziano Di Natale, Giuseppe Rizzo, Antonio Francesco Iacucci, Ferdinando Nociti, Franco Pascarelli, rappresentati e difesi dagli avvocati Aristide Police e Enrico Morcavallo.

In un primo momento, il Consiglio di Stato, con Provvedimento monocratico presidenziale d’urgenza, aveva sospeso l’esecutività della sentenza del Tar di Catanzaro che aveva annullato la nomina di Franco Bruno a vice presidente della Provincia di Cosenza.

Graziano di Natale
Graziano di Natale

Successivamente, però, il Tar ha capovolto la sentenza “perché a una cognizione sommaria propria di questa fase, risulta corretto il rilievo del giudice di primo grado secondo cui nel caso di specie si è verificata la causa di decadenza» prevista dall’articolo 1 comma 65 della legge Del Rio, ovvero la cessazione dalla carica di sindaco.
La sentenza lascerebbe, dunque, spazio per la carica di vice presidente della Provincia a Graziano Di Natale, almeno sin quando non verrà eletto il nuovo presidente della Provincia.

Sulla sentenza, Mario Occhiuto dichiara:“in relazione agli effetti del giudizio amministrativo, sulla legittimità della nomina a Vice Presidente in favore del Consigliere Provinciale Francesco Bruno dell’8 febbraio 2016, si fa presente che i due provvedimenti giurisdizionali – nella specie sia la sentenza n. 386 TAR Catanzaro, che l’Ordinanza Cautelare del 7 luglio 2016 resa nell’ambito del proc. 4188/16 Consiglio di Stato – non vertono sulla questione e sugli effetti della mia avvenuta rielezione quale sindaco di Cosenza in data 5 giugno 2016, ma si limitano a decretare la nullità della suddetta nomina”.

La situazione è contemplata negli artt. 32 e 37 dello Statuto della Provincia di Cosenza (approvato all’unanimità con delibera consiliare n. 1 del 12-01-15 ed adottato dall’Assemblea dei Sindaci in data 01-09-15, tuttora in vigore senza alcuna modifica successiva e mai impugnato), che prevedono: “non si considera decaduto il rieletto nella prima consultazione successiva allo scioglimento anticipato dell’ente di primo livello”.

Pertanto, Mario Occhiuto dovrebbe, come attestato nell’atto n. 23902 del 10 giugno 2016 a firma del Segretario Generale, considerarsi il Nuovo Presidente della Provincia di Cosenza.

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