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Quel tanto che basta

Partita scialba e con poche emozioni. Pensa a tutto Statella, che al minuto 85 si procura il rigore e lo realizza.

Statella posiziona la palla sul dischetto (photo Belmonte)
Statella posiziona la palla sul dischetto (photo Belmonte)

UN NUOVO BOMBER La classica vittoria per il rotto della cuffia, il Cosenza riesce ad avere ragione del Messina in extremis, con un calcio di rigore, il secondo concesso ai rossoblu in questa stagione, procurato e realizzato con la massima freddezza da Statella. E’ lui l’uomo copertina in casa Cosenza, è lui che sale prepotentemente in vetta alla classifica marcatori dei lupi con 6 reti, è lui che ha levato le castagne dal fuoco nelle ultime due partite. Alle convincenti prestazioni dell’esterno nativo di Melito Porto Salvo deve molto mister Roselli, che in tutta onestà non ha nascosto la devozione nei suoi confronti nelle dichiarazioni post partita.

Bisogna ammetterlo, lo Statella che conosciamo e abbiamo imparato ad apprezzare è questo, un giocatore in grado di creare sconquassi nelle difese avversarie se è in giornata di grazia. Così ha fatto ad Agrigento e lo ha ripetuto ieri contro il Messina, ha preso per mano la squadra ed è stato l’artefice delle due vittorie consecutive che rinsaldano il quinto posto dei silani.

LA SOLITA PARTITA SOFFERTA Da sottolineare la buona performance di Capece, reattivo in fase di copertura e preciso in alcuni lanci millimetrici. Si è finalmente capito il motivo per cui il duo Cerri-Roselli aveva puntato su di lui quest’estate. Per il resto poco o nulla di nuovo, la solita difficoltà ad essere pungenti, seppure al cospetto di una compagine in piena crisi d’identità come quella peloritana. Avrà molto da lavorare mister Lucarelli per allontanare i suoi da una posizione di classifica che scotta. Bella l’accoglienza riservata dal “S.Vito Marulla” all’ex bomber livornese, che dal canto suo ha apprezzato e risposto ai cori in suo favore con tanti applausi. La gara è filata via tra molti sbadigli, con poche occasioni da rete da una parte e dall’altra. L’inizio dei padroni di casa aveva fatto ben sperare i duemila spettatori presenti sugli spalti. Tanta aggressività e un discreto pressing sui portatori giallorossi per far capire che la differenza di punti in classifica ci sta tutta.

Dopodichè gli uomini di Roselli hanno arretrato il loro raggio d’azione, lasciando inspiegabilmente l’iniziativa ad un avversario che di certo non pullulava di idee. Tra i pochi a distinguersi in casa giallorossa l’attaccante Pozzebon, classico uomo d’area di rigore in grado di fare reparto da solo, e lo sgusciante Milinkovic. Per il resto poca roba, la difesa dei siciliani non dava affatto l’impressione di essere imperforabile. Il francese Baclet, preferito a Gambino, non ha disputato una delle sue migliori partite. I cross di Corsi da una parte, e Statella dall’altra, hanno visto il colored rossoblu arrivare sempre con un pizzico di ritardo. Forse sarebbe il caso di iniziare a pensare ad una squadra che abbia due bocche da fuoco lì davanti, insistere su uno schieramento ad un unica punta appare troppo rinunciatario.

Lo striscione della Sud per Lucarelli (photo Belmonte)
Lo striscione della Sud per Lucarelli (photo Belmonte)

IL FLASH FINALE Quando l’andamento della partita sembrava diretto verso uno squallido pareggio a reti bianche è arrivata l’azione del penalty, a soli 5 minuti dalla fine. Fortuna che Statella si è dimostrato freddo quanto basta e deciso nel convincere il designato a battere i calci di rigore Gambino a lasciargli il compito di calciare dagli undici metri. Un gol che ha fatto tirare un sospiro di sollievo, tre punti che pesano come un macigno, in vista della difficile trasferta che attende i lupi allo “Zaccheria” di Foggia.

Quantomeno è ricomparsa in riva al Crati quella voglia di vincere in ogni modo, seppur non potendo disporre di un fluido sistema di gioco. Nulla a che vedere con l’apatia delle sconfitte contro Siracusa e Catania che avevano messo in discussione la posizione di Roselli. Il tecnico umbro ora avrà sette giorni per operare con maggiore tranquillità e pensare a come affrontare i satanelli. La crisi di risultati è ormai alle spalle ma le insidie sono sempre dietro l’angolo. Sabato prossimo si chiuderà il girone di andata, il Cosenza ha l’obbligo di provare a cogliere il successo in casa di una diretta concorrente (impresa mai riuscita quest’anno, se si contano le sconfitte patite con Matera e Juve Stabia e il pareggio contro il Lecce) per poter pensare in grande e affrontare il derby con la giusta dose di fiducia ed entusiasmo.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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