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Rende, il Paulaner una grande casa tra amici, sorrisi e birra a volontà 1

Raccontami il tuo locale | Rende, il Paulaner: una grande casa tra amici, sorrisi e birra a volontà

Raccontami il tuo locale | Il Paulaner di Rende.

Siamo nella pancia di Commenda. In via Silvio Pellico, 36 ormai sono passate le 23.00 ma sembra una calda sera d’estate.

La nostra rubrica del “ti racconto il mio locale” ci impone un ritmo notturno e non possiamo tirarci indietro. Eccole, le luci del Paulaner sono accese. Pardon, dello Stube Paulaner.

Festa della birra
Festa della birra

La parola Stube è fondamentale ,anche perché, in italiano significa “salotto” e Gianluca Cozza, il proprietario del locale, parte proprio da qui nel racconto del suo mondo: “il nostro locale è accogliente come un salotto di casa. Addirittura abbiamo un tavolo grande che è una sorta di pensatoio. Qui si viene anche per riunioni di lavoro…che finiscono benissimo”.

Rende, il Paulaner una grande casa tra amici, sorrisi e birra a volontà 1
Rende, il Paulaner una grande casa tra amici, sorrisi e birra a volontà

Il salotto, la casa, possiamo iniziare così quindi? 

Dobbiamo iniziare da qui. E’ la percezione che si ha quando si entra al Paulaner ed è una percezione di famiglia. Qui trovano me, ma anche mia moglie e i miei figli perché ci sentiamo come a casa nostra. L’ambiente è caldo e devo dire che sono stato fortunato con il personale perché con me lavorano ragazzi splendidi. Una vera squadra di giovani che fanno subito sentire il cliente a casa loro. Si dividono tra l’università e il lavoro ma lo fanno con molta professionalità e questo non mi può che far piacere.

La birra Paulaner, poi ha una storia tutta particolare, la vogliamo ricordare?

Con molto piacere. Questa birra è stata creata dai frati minimi di Paola.  Frati che in un viaggio a Monaco hanno in pratica esportato le loro ricette. Tra queste c’è stata la ricetta di come poter affrontare il digiuno quaresimale. Un digiuno affrontato con la possibilità di mangiare il pane liquido. Da quella ricetta del pane liquido nasce la birra Paulaner.

Da quanti anni sono accese le luci della Paulaner di Rende? 

Posso parlare della mia gestione che è partita 11 anni fa. Abbiamo festeggiato il 1 dicembre del 2024 i dieci anni e quindi siamo ufficialmente nell’undicesimo anno di attività. E devo dire che il tempo è volato perché questo è “un porto” sicuro per gli amici, i professionisti e gli studenti universitari. Quando si entra al Paulaner sai già che tipo di serata vai ad affrontare ed è sicuramente una serata tra amici vissuta in tutta serenità e senza eccessivi formalisti, anzi…

Si balla sui tavoli e tu sei il primo. Puoi negare una roba del genere? 

No, non posso negarlo. La musica fa parte della mia vita a me piace troppo la musica e soprattutto mi piace ballare. Con mia moglie ci siamo conosciuti in un locale tra una salsa e una baciata. Ed è anche per questo motivo che ogni domenica sera non mancano i balli carabici. E qui si balla seriamente, ma tanto pure eh…poi che io mi metto a ballare sui tavoli per me è una liberazione, qui mi diverto come un matto e questo mio divertimento è cosi evidente che anche gli altri si lasciano andare. Qui si può far di tutto perché nei locali bisogna andare per lasciare a casa i pensieri.

Solo balli caraibici?

Solo la domenica è dedicata ai balli caraibici, ma la musica dal vivo qui non manca mai. E ci siamo creati una serata magica soprattutto di mercoledì. Un live d’autore che sta piacendo molto alla mia clientela che si rilassa con le canzoni di Luca Verduci, un artista a tutto tondo che riesce ad entrare con la sua voce nei cuori tutti. Spesso, come questa sera, ci viene a trovare Gianni Addante e di questo ne sono felice anche perché Gianni è un cliente del nostro locale. Lui viene anche quando non fa la serata…quindi meglio di cosi.

Ci accomodiamo. Secondo te a quest’ora cosa posso ordinare nel tuo locale?

La nostra grande forza che riusciamo a far da mangiare anche quando si supera la mezzanotte. Tu sei uno di questi che ama arrivare dopo un certo orario. Puoi dire che sei andato via sempre non affamato, vero? A parte gli scherzi la nostra cucina è a chilometro zero, abbiamo prodotti di qualità e negli anni ci siamo anche dedicati a fare in casa i nostri panini. Che poi sono panini fatti con acqua farina e lievito madre. Tutto molto semplice e leggero. La carne e le nostre patate sono speciali perché sono patate che vengono dalla Sila. Il mio motto qui dentro è semplice: qualità chiama qualità”.

Quanti posti a sedere ha il Paulaner? 

Dentro 80 persone possono restare comode, fuori il nostro “Garden” è spazioso e stiamo più comodi. Indubbiamente è iniziata la più bella stagione per il nostro locale perché fuori si viene a creare un teatro all’aperto. Da noi le sere d’estate non terminano mai ed è un piacere vedere la gente che va via felice dal nostro locale. Perché cosi deve  essere.

La birra spillata arriva sempre a tavola alla perfezione. C’è qualche trucco?

Non c’è nessun particolare trucco, ma in questo posto la spillatura della birra è in pratica determinante. Al nostro personale facciamo un lungo corso di formazione e vengono affiancati dai responsabili della Paulaner per acquisire la tecnica della spillatura. A questo proposito vi confesso che abbiamo ricevuto dei complimenti importanti da parte di uno chef stellato che fa consulenza nei ristoranti più importanti del mondo e al Paulaner ha riscontrato questa precisione nella spillatura della birra che arriva sempre al punto giusto a tavola. Quindi complimenti al mio personale è doveroso farli. 

Appuntamenti importanti da segnalare?

La nostra “Festa della Birra” che ormai è storicizzata e quest’anno partirà dal 6 giugno. Una tre giorni di musica a tutta birra, una tre giorni da vivere alla grande con grandi ospiti e sorprese che andremo a svelare nei prossimi giorni. Di certo non è da perdere, questo ve lo posso assicurare fin da adesso.

Tre parole per descrivere il Paulaner. In tre parole il tuo locale è… 

Sano, di grande energia e divertente.

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