Banner Conad
Ernesto Rapani

Rapani: A Bologna gesti inqualificabili. Preoccupati dalla futura classe “dirigente”

Il senatore Ernesto Rapani prende posizione contro i collettivi autonomi universitari in corteo contro il governo a Bologna

«Non negheremo mai a nessuno il diritto inviolabile di manifestare le proprie idee. Ma a tutto c’è un limite. I collettivi autonomi universitari in corteo contro il governo a Bologna, nell’appendere il manichino di Giorgia Meloni a testa in giù hanno varcato, e di molto, i limiti della decenza.

Ernesto Rapani

Quella non è una manifestazione di protesta ma la cieca visione di certe sinistre che non accettano la democrazia e nient’altro che la loro protervia al potere. Quanto accaduto è deplorevole. Ma preoccupa, soprattutto, che quegli studenti universitari possano essere un giorno classe dirigente del nostro Paese, per niente adusi al confronto e prevaricatori ad oltranza. In decine di piazze italiane Giorgia Meloni ha proposto idee e programmi. Mi chiedo cosa propongano quei ragazzi per far valere le loro “ragioni”.

Al contempo, però, è necessario individuare i responsabili. Con qualunque genere di violenza, verbale piuttosto che fisica o psicologica i risultati saranno sempre gli stessi: ai margini della società». È quanto dichiarato dal senatore Ernesto Rapani.

Condividi questo contenuto