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Rapani, Fdl-An parla dopo il ritrovamento della bambina abbandonata: “tutelare i più piccoli”

Il referente provinciale di Cosenza FdI-An Ernesto Rapani, si esprime in merito al ritrovamento della neonata abbandonata in un appartamento qualche giorno fa nel cosentino, salvata dagli agenti della Polizia

Ernesto Rapani si esprime attraverso un comunicato stampa, nel quale racconta i fatti avvenuti ma non solo. Sottolinea infatti quanto importante e determinante sia tutelare i diritti dei più piccoli.

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La piccola Nicoletta, di soli 4 mesi di vita, era stata ritrovata dagli agenti della squadra volante della questura di Cosenza, da sola in un appartamento, senza luce né riscaldamento, con un bassissimo tasso glicemico, così come hanno rilevato i sanitari dell’ospedale civile dell’Annunziata.

Rapani sottolinea come proprio all’indomani di un 8 marzo nel quale si commemora la donna e la vittoria delle sue battaglie sociali, torna agli onori della cronaca anche quello dell’infaniza negata e dei suoi diritti violati che vede proprio nel caso della neonata ritrovata a Rende, in provincia di Cosenza, legarsi a stretto giro a quello dell’Immigrazione clandestina e al suo dilagare.La piccola infatti, di una coppia di immigrati romeni, già noti alle forze dell’ordine i quali, dopo averla abbandonata in mattinata, si erano allontanati dalla loro abitazione.

Ernesto Rapani nella sua nota stampa, parla della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, di come sia composta da 54 articoli e di come sancisca quelli che sono i diritti e le modalità di attuazione e dell’articolo 2, che recita che “tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti, non ha importanza chi sono i genitori, qual è il colore della pelle, né il sesso, né la religione, non ha importanza che lingua parlano, e nemmeno se sono ricchi o poveri”.

Pone inoltre l’attenzione su come, nonostante vi sia un generale consenso sull’importanza dei diritti dei più piccoli, ancora oggi molti bambini e adolescenti, anche nel nostro Paese, sono vittime di violenze o abusi, discriminati, emarginati o vivono in condizioni di grave trascuratezza.

Ed è in un passaggio fondamentale della sua riflessione che Ernesto Rapani sottolinea come sia “giusto e sacrosanto tutelare i diritti dei più deboli, dei bambini che non hanno voce per ribellarsi alle ingiustizie e sarebbe altrettanto opportuno affrontare a monte il problema dell’immigrazione, tasto dolente, divenuto quanto mai di urgente risoluzione dopo la folle abolizione del reato di clandestinità”.

Continua poi dicendo che “così come più volte ribadito dal Presidente Nazionale di Fratelli d’Italia-AN, Giorgia Meloni, il tema deve essere affrontato con urgenza poiché in Italia si allargano le maglie dell’immigrazione, mentre le altre Nazioni europee applicano leggi sempre più severe. A cominciare dalla stessa Germania”.

Ribadisce ancora, “cosa dovrebbe fare il governo per arginare l’ondata di sbarchi che rappresenta una delle attività delle bande che operano sulle coste libiche con la regia dello Stato islamico. Bisogna mettere  fine al traffico dei barconi e dei clandestini fino a che il terrorismo islamico non sarà sconfitto e il popolo italiano non sarà più sottoposto ai rischi dell’insicurezza. Lanciare il segnale che le porte dell’Italia sono aperte a chiunque, senza bisogno di permesso di soggiorno o contratto di lavoro è stato un clamoroso errore”.

E’ tempo dunque, di azioni concrete.

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