Sabato 27 giugno dalle 18 in corso Garibaldi un lungo corteo voluto dal Gruppo Italia 292 di Amnesty International

Servirà per sollecitare l’introduzione del reato di tortura nel codice penale ed è previsto un corteo durante il quale verranno fatti conoscere ai cittadini alcuni casi di tortura ancora impuniti in Italia. Forse non tutti sanno infatti che l’Italia ha assunto con la ratifica della Convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite nel gennaio 1989 un impegno preciso in materia. Invece l’assenza di un reato di tortura implica effetti giudiziari precisi come la comminazione di pene inadeguate e la conseguente prescrizione dei reati minori che vengono applicati in sua vece.
Questa è una delle principali cause dell’impunità quasi totale di cui hanno goduto i colpevoli e della giustizia negata per le centinaia di vittime delle violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di polizia ad esempio durante il G8 di Genova del 2001, in particolare nel centro di detenzione di Bolzaneto.
Tra il 2009 e il 2014 Amnesty International ha registrato torture e altri maltrattamenti in 141 Paesi ma è possibile che in realtà siano molti di più. Ecco perché rimane ancora molto da fare.
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