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Consiglio Regionale della Calabria

Regione Calabria, contestate assunzioni irregolari

L’ispezione voluta dal MEF (ministero dell’Economia e delle Finanze) ha portato alla luce decine di incarichi che hanno sforato il patto di stabilità

Una nuova tegola si abbatte sulla Regione. Perché in base al patto di stabilità negli ultimi anni sempre di più Giunta e Consiglio avrebbero dovuto vigilare sulle assunzioni mentre secondo il rapporti degli ispettori inviati dal ministero dell’Economia e delle Finanze in Calabria così non è stato.

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In particolare nel 2009 l’amministrazione regionale avrebbe provveduto all’assunzione di sei dirigenti a tempo indeterminato, due dirigenti a tempo determinato, due direttori generali, un collaboratore a tempo determinato, oltre ad effettuare due mobilità di personale nello stesso comparto e una mobilità verso altro comparto. In totale solo quell’anno sono stati conferiti 142 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa oltre a 14 incarichi di consulenza esterna.

Come ha sottolineato Gaetano Mosella, che ha guidato l’ispezione, “sono illegittime tutte le assunzioni del personale di categoria D3 effettuate dall’ente ai sensi della legge regionale 31 del 2002”. Ma ce n’è anche per il Consiglio Regionale che, come si legge nel rapporto “non ha mai provveduto alla verifica dell’obbligo di contenimento della spesa così come previsto dalla Finanziaria del 2007, se non in occasione della presente verifica ispettiva”.

E ora resta da capire che ne sarà di tutti quegli incarichi e del denaro pubblico che è stato così abbondantemente distribuito

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