L’ex consigliere regionale mette nello stesso tavolo Sandro Principe, Franz Caruso, Mario Oliverio, Flavio Stasi e Rosellina Madeo. La parola d’ordine è …moderazione.
Un libro da presentare, la location nella pancia di Rende, gente tanta, troppa per essere un lunedì pomeriggio e poi loro. Nella sala Tokyo del Museo del Presente si respira aria di grande evento. La gente arriva in massa da tutta la provincia perché il protagonista della serata per anni “ha saputo mantenere i rapporti”. Parola di Sandro Principe.
Ed eccoli tutti insieme appassionatamente ad un tavolo pronti a raccontare il politico Domenico (conosciuto come Mimmo dagli amici e dai nemici) Bevacqua, pronti a confrontarsi su quello che è stato, ma anche su quello che potrà essere. Nomi pesanti con voti pesantissimi da poter gettare sul tavolo delle prossime elezioni provinciali. Il sindaco di Rende Sandro Principe, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, il neo consigliere regionale e presidente del Consiglio comunale di Corigliano Rossano Rosellina Madeo e l’ex Presidente della regione Calabria Mario Oliverio. Quest’ultimo, in pratica, è stato l’uomo della vita politica di Bevacqua.
Il giornalista Domenico Martelli, ottimo moderatore della serata, lo stimola con una domanda scomoda sul finale del rapporto tra i due, ma Oliverio subito rivendica “Mimmo è partito dalla sua Longobucco, ma la sua esperienza istituzionale, l’ha iniziata nella mia squadra di governo. Sono stati dieci anni di lavoro intenso e poi l’ha proseguita per cinque anni da consigliere regionale. Quindi…”.
Quindi il passato in questa serata non conta, ma proprio dal discorso iniziale di Mimmo Bevacqua si percepisce la grande voglia di rimettere tutti i “pezzi del Pd” insieme e ripartire uniti verso i prossimi appuntamenti elettorali. E questa operazione la poteva fare soltanto un politico molto emozionato nel raccontarsi, ma nello stesso tempo determinato a rimettere la palla a centrocampo. Il prestigioso tavolo elogia Bevacqua e la parola più comune è “moderato”.
Un moderato, che ha saputo come ha detto Sandro Principe all’inizio della serata “mantenere i rapporti. Questa sera mi deve dire che miele ha Mimmo Bevacqua perché qui vedo tantissima gente…”. Bevacqua, come tutti i moderati, non si è mai stancato di cercare il dialogo e da buon democristiano ha sempre lavorato guardando al futuro: “non mi è mai piaciuta la politica improvvisata. Senza un progetto, senza futuro, servono lealtà e credibilità. La moderazione non è debolezza”.
E sono applausi per un Bevacqua che legge il suo discorso sul telefonino e in due tre momenti perde dei passaggi, ma la sua emozione è giustificata da Franz Caruso che ricorda le parole del professore Gullo: “mi diceva sempre quando non sentirai più emozione prima di un’arringa in quel momento capirai che la tua carriera da avvocato è finita. La stessa cosa in politica caro Mimmo la tua emozione di questa sera è un segnale positivo. Puoi e devi continuare in politica…”. E sono applausi, sorrisi, alla ricerca dell’empatia perduta negli anni.
Perché adesso il Pd è all’opposizione di città, regioni, governo ed è un qualcosa che non va giù a Rosellina Madeo che suona la carica: “E’ arrivato il momento di ripartire… il nemico è fuori. Bisogna saperlo individuare e solo restando uniti si riesce a ritornare al governo delle città, delle regioni e quello nazionale. Con il dialogo e la moderazione, proprio come quella che Mimmo ha avuto in tutti questi anni di politica”. Gli interventi di Principe e Oliverio ,naturalmente, non sono teneri nel confronto del Pd. E se Principe vola alto con la provocazione “se continua di questo passo la Meloni nei prossimi anni diventa addirittura Presidente della Repubblica…”
Oliverio resta sulle questioni calabresi ricordando “ il regalo fatto alla Succurro di una Provincia che adesso ha un buco di 83 milioni di euro, ma anche nella mia San Giovanni lei diventò sindaco con il 23% al primo turno. Sono stati regali veri e propri non ci sono altri termini da usare…”. Ma il passato è passato e persino Oliverio,a cui è stata sbattuta la porta in faccia dopo le sue vicende giudiziarie tra l’altro terminate tutto a suo favore, ha tanta voglia di dialogo, apertura e unità. Adesso il primo appuntamento elettorale è ormai alle porte.
Franz Caruso propone la sua candidatura alla presidenza della Provincia, già ieri poteva uscire il primo si…visto il tavolo “pesante”, ma si sa come insegna Bevacqua l’arte della politica è “il dialogo costante, la moderazione e infine la sintesi…”. Da ieri sera il dialogo è partito…bisogna vedere se questa volta si arrivi davvero ad una sintesi, ma ieri sera non c’erano Nicola Adamo, Enza Bruno Bossio e Luigi Incarnato…

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