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Rende: approvato il bilancio 2025 e istituita la Comunità Energetica

Bilancio solido con 29 milioni di cassa e pagamenti record in 23 giorni. Ok al debito per l’emergenza alluvione e all’unanimità per l’energia green. La minoranza sceglie la linea dell’astensione costruttiva.

Una seduta del Consiglio Comunale – quella del 29 aprile – celere, senza colpi di scena né duelli oratori. In discussione reale, cinque punti (poi ridottisi a quattro) sui sei previsti e un’inversione dell’Ordine del Giorno per consentire la discussione di un punto piuttosto spinoso.

Andiamo con ordine.

All’appello risultano presenti venti consiglieri, cinque dei quali di minoranza.

Debito fuori bilancio per allerta meteo

Si parte con la richiesta, avanzata dal Presidente, il Dr. Francesco Adamo, di invertire l’Ordine del Giorno e, quindi, di anticipare la discussione del sesto punto, dedicato al riconoscimento di legittimità e al conseguente ripiano, ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera D) del Decreto legislativo 267 del 2000, del debito fuori bilancio dell’importo di 123.866,70 euro a seguito della Delibera di Giunta 111 del 9 aprile scorso dell’attività svolta in somma urgenza.

L’Assessore al Bilancio Avv. Federico Jorio ha rilevato che i debiti afferiscono agli interventi di somma urgenza necessari per fronteggiare all’emergenza provocata dalle piogge alluvionali dell’inverno appena trascorso. Due le imprese intervenute più la società in house Rende Servizi srl, che ha dato supportoa gran parte degli interventi.

L’evacuazione di un immobile ha determinato anche lo sfollamento di alcune famiglie del centro storico alle quali sono statio garantiti gli alloggi presso strutture alberghiere.

Piuttosto animato il dibattito seguito alla relazione dell’Assessore Jorio.

Per primo, ha preso la parola l’Ing. Clelio Gelsomino, di Insieme per Rende. Gelsomino si è complimentato per la velocità con cui gli uomini del Comune hanno affrontato l’emergenza e ha annunciato: «Con la nuova organizzazione della Protezione Civile sarà più facile affrontare le emergenze».

A Gelsomino ha replicato l’Ing. Marco Saverio Ghionna, del gruppo Futuro, che ha richiamato la necessità di una maggiore prevenzione.

Secca la controreplica dell’Assessore Jorio: «L’emergenza ci ha costretto ad agire in questo modo. Era una situazione imprevista e imprevedibile. La portata dell’evento ha trovato impreparata la Protezione Civile regionale chiamata a coordinare l’emergenza in tutti i Comuni».

Secco anche l’intervento del Sindaco, On. Sandro Principe: «Prima di parlare occorre capire com’è strutturato il territorio di Rende e cosa sia davvero un’emergenza. Altrimenti ci si limita a sfruculiare gli egoismi dei cittadini, vanificando il lavoro delle istituzioni».

Ghionna, nella sua dichiarazione di voto, si è limitato a dire che voleva solo insistere sulla necessità di una maggiore prevenzione e conferma l’apertura sua e della minoranza.

Sulla prevenzione si è concentrato l’Avv. Francesco Tenuta, di Avanti Rende Libera – Psi: «Credo sia stato fatto di tutto per prevenire: sono più di cinquanta gli interventi da quando ci siamo insediati. Parliamo di manutenzione straordinaria, che ci ha obbligato a un impegno forte, rispetto a ciò che abbiamo trovato».

Il voto ha un significato politico particolare: la maggioranza ha votato compatta, la minoranza si è astienuta.

Rendiconto di Gestione per il 2025: casse a posto

Decisamente più complessa la trattazione del punto successivo all’Ordine del Giorno, relativo all’Approvazione del Rendiconto della Gestione per l’esercizio finanziario 2025 ai sensi dell’articolo 27 del Decreto legislativo 267 del 2000.

Al riguardo, l’Assessore al Bilancio Federico Jorio si è prodotto in una relazione molto articolata, tutta cifre e statistiche, dopo una premessa doverosa: il Rendiconto riguarda un anno diviso a metà, tra la gestione della Terna di Commissari e l’Amministrazione attuale.

In prima battuta, ha spiegato Jorio, il disavanzo si è ridotto di 2.245.135,40 euro. Ciò consente un recupero importante: quasi 1.5 milion di euro rispetto alla quota di ripiano trentennale prevista dal piano di riequilibrio.

Il patrimonio netto dell’ente ha un valore di 90 milioni di euro.

Ancora: gli investimenti effettuati sugli immobili per il 2025 ammontano a 11 milioni e duecento mila euro.

Il saldo di cassa al 31.12.2025 è di oltre 29 milioni di euro.

I residui attivi riportati in bilancio hanno una storicità che non supera il triennio.

Il Comune, ha specificato Jorio, onora i suoi debiti in 23 giorni, 7 in meno rispetto al termine legale di 30.

Infine, non c’è alcun ricorso alla anticipazione di tesoreria e la parte corrente ha un equilibrio complessivo di circa 21 milioni.

Il Rendiconto di Gestione restituisce l’immagine di un ente sano, in grado di investire e di programmare, con una struttura non deficitaria.

Ridurre il disavanzo, ha puntualizzato Jorio, ha richiesto uno sforzo particolare, dato che a luglio 2025, durante l’approvazione della delibera consiliare di assestamento del Bilancio l’ente ha dato copertura a uno scostamento di 5 milioni, generato da minori entrate e da spese sopraggiunte.

Ecco le cifre nel dettaglio:

  • 350mila euro per il definanziamento di progetti Pnrr;
  • 190mila euro per l’adeguamento del Fondo Contenziosi;
  • 800mila euro di debito potenziale verso Kratos (dovuti cioè alla depurazione)
  • 2,3 milioni di euro di passività potenziale, tra cui 1 milione per indennità di espropri.
  • 1,2 milioni di euro di minori entrate derivanti dal taglio delle royalties per i rifiuti deliberata da Arrical.

In conclusione del suo lungo intervento, Jorio ha spiegato che il metodo dell’attuale Amministrazione è gestire i processi senza farsi condizionare dagli eventi, perché «i finanziamenti si capitalizzano e non si disperdono».

Piuttosto veloce il dibattito, in cui si sono succeduti Tenuta, Ghionna e il Sindaco, il quale ha puntato il dito sul «caos mediatico creato dai giornali online che, spesso, svolgono un ruolo non educativo, laddove i mass media di qualità intervengono per correggere gli errori della politica».

Veloci anche le dichiarazioni di voto, in cui Ghionna ha confermato l’apertura della minoranza perché «ci siamo resi conto che la messa in equilibrio dei conti necessitava di una collaborazione attiva» ed Eugenio Trombino (Fdi) ha “battibeccato” col Presidente Adamo sui tempi concessi per gli interventi.

La maggioranza ha votato compatta a favore e, come preannunciato, l’opposizione si è astenuta.

Centri di aggregazione sociale e altri debiti

Velocissima la discussione sul Regolamento dei Centri di Aggregazione Sociale, di cui l’Assessore al Welfare, Dottoressa Daniela Ielasi ha chiesto il rinvio per ulteriori adempimenti.

La richiesta è stata accolta all’unanimità.

Altrettanto veloce l’approvazione (maggioranza compatta e opposizione astenuta) di un debito fuori bilancio di 194mila euro per soccombenze giudiziarie più due consulenze da pagare, una condanna per ritardato pagamento, condanna alle spese per giudizio di fronte al Tar, su cui ha relazionato di nuovo l’Assessore al Bilancio Federico Jorio.

Comunità Energetiche

Discussione snella ma densa per l’approvazione dell’atto costitutivo di associazione non riconosciuta per la creazione della Comunità Energetica della Città di Rende, su cui ha relazionato l’Assessore all’Ambiente e all’Energia Ing. Andrea Cuzzocrea.

Quest’iniziativa importante, che si basa sulle rinnovabili, ha spiegato l’Assessore Cuzzocrea, contribuisce a due esigenze: la decarbonizzazione e il contenimento dei costi dell’energia, aspetti entrambi vitali nell’attuale congiuntura. Al riguardo, ha annunciato ancora Cuzzocrea, Rende parteciperà a un incontro internazionale di Comuni sulle politiche energetiche che si svolgerà in Lituania.

Sono intervenuti, nell’ordine (e tutti per annunciare il voto a favore): Clelio Gelsomino, l’Avv. Rossella Gallo (M5s), Marco Saverio Ghionna, Eugenio Trombino e Francesco Tenuta.

Il punto è passato all’unanimità.

Consiglio comunale di Rende
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