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Rende, benvenuti alla grande festa del primo Consiglio Comunale

Rende, benvenuti alla grande festa del primo Consiglio Comunale

Come una grande festa, come un primo giorno di scuola, come un primo Consiglio Comunale dopo due anni di non governo. Gli occhi dei protagonisti di questa pagina del nostro romanzo comunale si illuminano d’immenso.

Tutti eleganti, impomatati ed emozionati. Sono accompagnati dai parenti e dagli elettori più fedeli e si mettono in posa per le fotografie di giornalisti, curiosi e conoscenti. Alle 18.11 arriva il sindaco di Rende Sandro Principe in una sala consiliare piena in ogni ordine di posto.

Il sindaco di Rende sorride ai cittadini e sale sui banchi consiliari con la fascia tricolore accompagnato dal suo vicesindaco Fabio Liparoti che gli indica il suo posto.

La Banda Musicale Città di Rende suona l’Inno D’Italia, tutti in piedi, tutti pronti. Consiglieri di maggioranza e consiglieri di opposizione non si guardano in cagnesco, ma si stringono la mano scambiandosi pacche sulle spalle.

Presente in sala anche l’onorevole Doris Lo Moro. Spetta ad Andrea Cuzzocrea rompere il ghiaccio di una giornata particolarmente calda.

Da Presidente del Consiglio Comunale (consigliere comunale più anziano) fa gli onori di casa con i saluti e ringraziamenti di rito.

Ma è subito Sandro Principe a salire in cattedra e prima del suo giuramento fa un breve discorso dove tiene a ringraziare “a tutti i cittadini che hanno sostenuto la nostra proposta amministrativa, ma voglio ringraziare anche i cittadini che non hanno votato il sindaco Principe. Lo faccio con convinzione perché questi cittadini hanno dimostrato l’attaccamento alle istituzioni e hanno contribuito a questo confronto con il loro voto”.

Rende, benvenuti alla grande festa del primo Consiglio Comunale
Rende, benvenuti alla grande festa del primo Consiglio Comunale

E nel suo discorso a braccio il sindaco Principe mette al centro la questione e giustizia sociale citando l’articolo 3 della Costituzione che statuisce il principio d’uguaglianza. Vola alto il primo cittadino di Rende in un discorso calibrato e dove si pone un obiettivo preciso: “la città di Rende deve diventare un punto di riferimento della Regione Calabria e del Mezzogiorno. Io ormai non ho più particolari ambizioni, ma sono qui perché ho sentito un grido di dolore da parte di una comunità che ha chiesto con forza il mio contributo. Io voglio essere il sindaco di tutti non solo della mia maggioranza. Rende deve ritornare ad essere comunità perché solo cosi si può arrivare agli obiettivi preposti. La città di Rende è un grande sentimento”.

I cittadini applaudono a scena aperta. Chiuso sipario. E il Consiglio Comunale va avanti con gli adempimenti burocratici e l’elezione del presidente del Consiglio Comunale che senza sorprese è… Francesco Adamo.

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