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Rende, caos viabilità sotto Natale: la denuncia di Bilotti, Calvelli e Totera

I consiglieri comunali Giovanni Bilotti, Adriana Calvelli (GenerAzione) e Fabrizio Totera (Progressisti Democratici) denunciano: “Tra code, disagi e aiuole: a Rende si sperimenta la viabilità… a spese dei cittadini”

È impossibile restare in silenzio quando, ancora una volta, l’Amministrazione comunale si fa beffe dell’intelligenza dei cittadini, come avvenuto oggi, pubblicando sui social un contenuto che alluderebbe al fatto che nel 2024 il traffico a Rende fosse esattamente come oggi. Una narrazione falsa, che tenta di negare l’evidenza sotto gli occhi di chi vive quotidianamente il caos generato dalle recenti modifiche alla viabilità. È l’ennesima prova di arroganza comunicativa, che offende non solo la verità, ma anche la pazienza dei residenti.

A Rende, la viabilità è ormai un esperimento permanente. Con la Delibera di Giunta n. 296 del 12 dicembre 2025, l’Amministrazione ha introdotto modifiche a sensi di marcia, divieti di sosta e nuove “aiuole antitraffico” in aree nevralgiche della città, presentandole con entusiasmo come interventi strategici per la mobilità urbana. Ma a distanza di ore – altro che giorni- la realtà è sotto gli occhi di tutti: traffico aumentato, disagi diffusi, confusione generale.

Nella zona del Metropolis, ad esempio, il risultato più evidente è un collo di bottiglia permanente. L’inversione dei sensi di marcia e la presenza delle nuove aiuole hanno generato solo caos e rallentamenti. Basta leggere i commenti dei cittadini sotto i post dell’Amministrazione per cogliere il senso di frustrazione e smarrimento. Mentre il Comune pubblica video patinati su Facebook, evitando accuratamente di mostrare le vere criticità, i cittadini documentano ogni giorno file chilometriche, disagi e manovre pericolose. E non si tratta di “resistenze al cambiamento” – come qualcuno vorrebbe liquidare le critiche – ma di effetti concreti di scelte progettuali che appaiono sbagliate, mal studiate e mal comunicate. Si parla di “mobilità agevolata”, ma per chi? Per chi resta imbottigliato sul ponte di Campagnano o all’imbocco di via Kennedy?

E i risultati, in questo caso, parlano da soli: traffico peggiorato, commercianti penalizzati, cittadini arrabbiati e una città che sembra più complicata, non più vivibile. Chi entra in città per fare acquisti oggi trova una viabilità caotica e disorientante, con inevitabili ricadute sulle vendite e sulla qualità della vita.

Chi ha avuto la brillante idea di intervenire sotto Natale, con l’Università attiva, il traffico già al limite e il commercio nel suo periodo più delicato? Si è proceduto come sempre: senza un confronto pubblico, senza uno studio sugli impatti, senza una verifica con chi quelle strade le vive ogni giorno.
E non è tutto. Cresce la preoccupazione per i prossimi interventi già annunciati. Se le premesse sono queste, c’è da preoccuparsi sul serio. Perché non basta dichiarare che si vuole una “città più vivibile”: servono competenza, visione, studio e soprattutto ascolto. E di ascolto, finora, se n’è visto poco. Nessuna assemblea pubblica, nessun coinvolgimento reale: solo annunci e dichiarazioni autocelebrative.

E questo non è un caso isolato: è l’approccio sistemico dell’Amministrazione Principe. Solipsistico, autoreferenziale, mai davvero disposto a confrontarsi con i cittadini – soprattutto con quelli direttamente coinvolti dalle decisioni. Anche su un tema così impattante come la viabilità urbana, nessun percorso partecipato, nessuna condivisione preventiva, nessuna volontà di costruire insieme le scelte. È un metodo, non una distrazione. Ed è lo stesso che vediamo in troppi altri ambiti.

Noi crediamo che amministrare significhi anche avere il coraggio di fare marcia indietro quando le cose non funzionano. Rende non ha bisogno di test da laboratorio, ma di scelte ponderate, condivise, studiate con il territorio.

Per questo chiediamo che si apra un confronto pubblico immediato sulle modifiche adottate, coinvolgendo cittadini, tecnici, categorie produttive e tutti gli attori interessati. Se l’obiettivo è davvero migliorare la mobilità, allora si inizi con il rivedere ciò che evidentemente non ha funzionato.
Una città non si trasforma con i post patinati né con gli slogan da propaganda elettorale.

Si cambia solo se chi governa ha l’umiltà di ascoltare e il coraggio di correggersi.

Viabilità a Rende
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