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Bianca Rende

Rende concentrata sul Nuovo Ospedale, Cosenza ancora divisa

Apprendiamo dalla stampa di ieri della richiesta, da parte dell’opposizione consiliare rendese, di una discussione dello stesso consiglio in merito alla possibilità che l’ospedale pubblico possa essere costruito sul loro territorio di competenza – scrive in una nota la consigliera comunale di Cosenza, Bianca Rende.

Bianca Rende del Pd
Bianca Rende del Pd

Rispettiamo le iniziative dei colleghi, che ancor più si comprendono in vista della imminente campagna elettorale, ma ci tocca riscontrare che, nell’assenza di dibattito sul punto della politica cosentina, ognuno possa dire la sua su quella che è l’opera di maggior importanza prevista per la città di Cosenza e colpevolmente ignorata, al punto da rischiare la perdita del finanziamento, dalle forze politiche della sua maggioranza consiliare, che si divide solo su questioni interne di distribuzione del potere.

Sono ormai trascorsi diversi mesi – continua Bianca Rende – da quando si è svolto l’ultimo consiglio comunale sul punto e da quando si è dato mandato al sindaco di trovare una sintesi e un accordo con la Regione in merito alla localizzazione del nuovo ospedale.

Come già avvenuto in precedenza per i 90 milioni del centro storico, il primo cittadino dimostra inizialmente di non credere a questa opportunità, invece concreta tanto da generare discussioni negli altri comuni dell’area urbana.

Questo atteggiamento rischia di penalizzare oltre misura e oltre ogni limite l’intera provincia di Cosenza, che ha diritto al nuovo ospedale HUB già previsto nella programmazione regionale e già finanziato e che solo per una mera questione urbanistica e di punti di vista differenti sulla individuazione della particella interessata non ha visto ancora l’apertura del relativo cantiere.

Personalmente – conclude la consigliera – ritengo che questo atteggiamento sia oltre modo dannoso e oltraggioso nei confronti della salute dei cittadini e pertanto che sia necessario assumere ogni iniziativa possibile per indurre la cittadinanza a rivendicare con forza quello che è un presidio di salute previsto per Cosenza e la sua area urbana.

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