Il nuovo policlinico su Rende. Questa la notizia di una settimana calda che ha visto la firma alla Cittadella regionale con i tre protagonisti istituzionali e poi la risposta del consiglio comunale straordinario di Cosenza con il sindaco Franz Caruso che ha gridato allo scippo. Dal consiglio comunale di Rende arriva una nota a firma del consigliere comunale Enrico Monaco che sull’argomento vuole dare una sua visione “credo che il punto di partenza di tutta questa polemica sia chiaro: la scelta di costruire il Policlinico a Rende è semplicemente legata al fatto che la Facoltà di Medicina e Chirurgia è nata all’interno dell’Università della Calabria, che si trova nel nostro Comune. Una scelta logica, coerente e lungimirante”. Così parte la nota di Monaco che continua nella sua analisi “ da consigliere comunale di Rende, non mi sarei mai aspettato tante polemiche su un evento che invece dovrebbe essere considerato storico per l’intera area urbana.
La nascita del Policlinico non è un privilegio per Rende, ma un’opportunità per tutto il territorio provinciale e regionale.
Significa potenziare il sistema sanitario, attrarre nuove figure mediche specializzate, favorire ricerca, innovazione e studi scientifici, e valorizzare la medicina in una Calabria che per anni ha sofferto sul piano sanitario. Ha ragione il sindaco Caruso a citare l’esempio di Catanzaro, ma dovrebbe ricordare che proprio quella scelta ha trasformato il Policlinico di Germaneto in un’eccellenza riconosciuta”. Enrico Monaco non si ferma e continua andando ancora di più in profondità nella notizia della settimana “ Dispiace constatare che, nonostante le dichiarazioni, questa sia ormai diventata una questione campanilistica. Lo dimostrano i toni di certi articoli e persino la nascita del comitato “antiscippo” di Cosenza, pronto a protestare perfino durante il Consiglio Comunale di Rende del 28 ottobre, quando all’unanimità abbiamo approvato lo schema d’accordo per il progetto di fattibilità tecnico-economica del futuro Policlinico.
Un voto che rappresenta un atto di responsabilità e visione, perché quest’opera porterà benefici sanitari ed economici all’intera provincia”. Il consigliere comunale di Rende termina sottolineando che “ il sindaco Caruso, invece di indignarsi per questo traguardo, dovrebbe concentrarsi sul rilancio dell’Annunziata, che a quanto pare sarà interessata da un finanziamento di circa 41 milioni di euro, risorse fondamentali per migliorare i servizi e rafforzare la rete ospedaliera cittadina. Non servono divisioni, ma unità: la sanità calabrese ha bisogno di progetti concreti, non di scontri istituzionali
È questo il momento in cui le istituzioni dovrebbero collaborare e vigilare insieme, affinché il progetto proceda nei tempi giusti e con la massima trasparenza, senza blocchi o strumentalizzazioni. Inoltre, con la nascita del Policlinico ad Arcavacata, anche il centro storico di Rende potrebbe finalmente cambiare volto, avviando una crescita strutturale, economica e sociale dopo anni di abbandono. L’indotto che una struttura sanitaria e universitaria di questo livello genererà potrà ridare vita alle attività commerciali, all’accoglienza, ai servizi e alla riqualificazione degli spazi pubblici.
È un’occasione unica che non possiamo permetterci di perdere, perché significherebbe restituire dignità e futuro a un luogo che rappresenta la storia e l’identità della nostra città. Mi auguro che il futuro Policlinico universitario possa ampliare l’offerta sanitaria con reparti e specializzazioni specifiche, in sinergia con l’Annunziata, così da offrire ai cittadini cure più complete e di qualità. Il vero obiettivo deve essere questo: migliorare la sanità.
Voglio anche sottolineare che il Governo Regionale e Nazionale di Centrodestra sta dimostrando di voler cambiare passo, investendo sulla sanità calabrese con progetti concreti e finanziamenti importanti.
Criticare o ostacolare queste iniziative significa solo rallentare un percorso di risanamento che finalmente sta portando risultati dopo anni di immobilismo. A Rende, durante la campagna elettorale, è stato molto utilizzato il tema della “Città unica”, che ha visto un gruppo di ex amministratori e cittadini unirsi per difendere la nostra città. Mi sarei però aspettato che, anche in questa occasione, ci fosse stata la stessa sensibilità e la stessa forza nel prendere posizione. Sarebbe utile che questo gruppo (il famoso comitato del NO) intervenisse con decisione in difesa di Rende, oggi che assistiamo alle dichiarazioni e alle pressioni del sindaco Caruso e di alcuni comitati cittadini contro la realizzazione del Policlinico. Inoltre, se il sindaco Caruso pensa di utilizzare questo tema per costruire la propria campagna elettorale, sta commettendo un grave errore, perché i cittadini non sono ingenui.
Un progetto di tale portata non toglie nulla a Cosenza, ma anzi offre una speranza concreta di miglioramento del sistema sanitario dell’intera area urbana.
Evidentemente, non avendo altri temi da proporre, si tenta di spostare l’attenzione da una legislatura fallimentare, che gli stessi cittadini di Cosenza stanno toccando con mano. Il sindaco farebbe meglio a parlare di ciò che ha fatto per la sua città, invece di usare un tema così importante e sensibile per fini elettorali, utili solo ad alimentare tensioni sulla pelle della sanità pubblica.
Invito il sindaco Principe a convocare immediatamente un Consiglio Comunale straordinario, in risposta a quanto sta facendo l’amministrazione di Cosenza.
Tutti i Consiglieri Comunali, di maggioranza e di minoranza, hanno il dovere di difendere il Policlinico Universitario.
Non lasciamo che nessuno possa provare a rallentare o ostacolare quest’opera, che rappresenta un traguardo storico per Rende e per l’intera area urbana. Difendere il Policlinico significa difendere il diritto alla salute, lo sviluppo del territorio e il futuro dei nostri cittadini. La nascita del Policlinico è un traguardo storico. Non lasciamo che le divisioni politiche lo mettano a rischio”.

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