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Rende, Garritano: “Il Comune impone ai cittadini di pulire i terreni ma abbandona l’ex centro sociale di Viale dei Giardini”

Segnalato lo stato di incuria dell’area pubblica tra sterpaglie alte un metro, recinzioni divelte e buche stradali. «A Rende alcune sterpaglie sono più uguali di altre: si intervenga subito per scongiurare il rischio incendi».

Il Comune di Rende, come da consuetudine, impone ai cittadini l’obbligo di pulire sterpaglie ed erbacce nel periodo estivo, anche a scopo di prevenzione degli incendi. Un provvedimento che stride con lo stato in cui versa un’area di proprietà pubblica: l’ex centro sociale di Viale dei Giardini.

Come documentato dalle fotografie allegate, l’area risulta da tempo in stato di abbandono: erbacce e sterpaglie alte oltre un metro invadono il perimetro della struttura, la recinzione è divelta e piegata in più punti, i teli di delimitazione sono strappati e cadenti, il manto stradale adiacente è costellato di buche profonde e degrado diffuso.

Si tratta di una situazione che desta preoccupazione non solo dal punto di vista del decoro urbano, ma anche sotto il profilo della sicurezza: la vegetazione secca, in pieno periodo estivo, rappresenta esattamente il tipo di rischio di incendio che l’ordinanza comunale intende scongiurare imponendo obblighi ai privati cittadini.

A rendere la vicenda ancora più paradossale è il fatto che il Comune di Rende non perde occasione per pubblicizzare il proprio programma di pulizia del verde pubblico, con tanto di squadre dedicate. Peccato che, ad oggi, l’area dell’ex centro sociale di Viale dei Giardini non risulti compresa tra i siti previsti da tale programma: evidentemente, alcune sterpaglie sono più uguali di altre.

Si chiede pertanto all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per:

  • includere l’area dell’ex centro sociale di Viale dei Giardini nel programma di pulizia già in corso;
  • ripristinare le recinzioni danneggiate e rimuovere i teli deteriorati;
  • provvedere alla manutenzione del manto stradale limitrofo, segnato da buche e avvallamenti.

Non si può chiedere ai cittadini rigore e responsabilità nella cura del territorio, se per primo il Comune non applica a se stesso le regole che impone agli altri.
Gianluca Garritano

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