Rende, i capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale replicano alla nota stampa del consigliere Marco Ghionna: “E’ arduo replicare a una nota che contiene il nulla”
È arduo replicare a una nota, quella del consigliere Marco Ghionna, che contiene il nulla. Non un’idea, una proposta, neanche una critica di merito. Tant’è che in questa nota, a un certo punto, si afferma: «Il punto, dunque, non sarebbe il contenuto della singola scelta …».
Insomma, il nulla del nulla, che è niente. Solo l’esigenza di apparire, lo stress di dimostrare che “Futuro” (sic!) c’è, poiché nessuno avverte la sua esistenza (vedi la fallimentare adunata sul marciapiede del bar San Paolo con la presenza di ben tre commercianti e di una decina di parenti e camerati).
Epperò, il problema è il metodo decisionale: «La forma politica con cui la scelta viene imposta».
A questo punto è utile ricordare all’esponente del gruppo consiliare “Futuro” (sic!) che si è disposto semplicemente che il mercato ritornasse nella sua sede naturale: appunto, l’Area Mercatale, posta al centro della città, a due passi dal Municipio, dalla chiesa San Carlo Borromeo, da via Rossini e dallo svincolo autostradale; che è munita di accesso per le automobili e parcheggio a 10 metri dagli stand, in luogo recintato, sicuro e vicinissimo ai Vigili del Fuoco, con la presenza di bagni pubblici e di punto ristoro. Peraltro, era del tutto innaturale continuare a ospitare il mercato in piazza Robert Kennedy dove affaccia il Museo del Presente, che sarà oggetto, a breve, di interventi di ristrutturazione, e nella stessa piazza dove sorgerà la sala della musica.
Inoltre, il ritorno del mercato a casa (via Parigi) è un impegno contenuto nel programma elettorale del Sindaco, approvato dal Consiglio Comunale, e ribadito dal Sindaco stesso nel rapporto annuale ai cittadini il primo febbraio scorso al Cinema Garden.
Dunque: cosa cerca l’esponente di “Futuro”? Ancora: l’Assessore Stellato ha pazientemente ricevuto e si è confrontata più volte con associazioni di categoria e ambulanti, per concordare servizi e metodo di assegnazione degli spazi e ha ribadito sempre il trasferimento del mercato in via Parigi, senza mai far pesare, con grande classe, che ben 50 su 59 espositori sono morosi, non avendo pagato la tassa di abbonamento annuale per il 2025.
Si sappia che il populismo sfrenato, il cavalcare la protesta, l’assenza di rispetto per le Istituzioni, che agiscono in ossequio alla legge e agli impegni assunti con i cittadini, e da questi approvati, sono un attacco alla democrazia rappresentativa, assolutamente inaccettabile. Ma è lecito dubitare che il consigliere Ghionna si preoccupi di tale rischio.
Infine, in ultimo, ma non per ultimo, si respingono con fermezza le offese personali dell’esponente di “Futuro” ai membri della Giunta e ai consiglieri dì maggioranza, che quasi quotidianamente si riuniscono e si confrontano tra loro e con il sindaco, per assumere assieme le decisioni di competenza degli organi collegiali.
Ghionna stia tranquillo. La Rende di oggi è figlia della classe dirigente che governa Rende, oggi ictu oculi ricca di funzioni prestigiose che le hanno portato benessere e qualità. Una corsa verso Rende, che ha rimesso la città al centro dell’area urbana e della regione e le hanno ridato centralità e importanza, Questa corsa è ripresa prepotentemente negli ultimi mesi (ospedale, casa di comunità, aziende, studentati, servizi di valenza provinciale, etc, etc.) e continuerà nei prossimi anni.
Così in una nota i capigruppo della maggioranza in consiglio comunale di Rende.

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