I concittadini e le tante forti e belle espressioni economiche, imprenditoriali, culturali di Rende hanno ,ancora una volta, capito bene le differenze tra il sindaco di Rende Marcello Manna e gli altri. Hanno capito ed apprezzato la scelta del sindaco di privilegiare i contenuti, di rifuggire dalle parole, dalle liti, dalle promesse irrealizzabili, dai disastri finanziari che sono stati provocati e che hanno piegato, ma non sconfitto il Municipio, la casa di tutti.

Un disastro accumulato per anni, per scelte sbagliate, opere inutili e difficili da realizzare e gestire. Il sindaco Manna è riuscito a risanare i conti, ha impedito il fallimento e portato a compimento tutte le opere e ,nel contempo, è riuscito a ridisegnare la nuova città. Gli altri sono li, ancora ed ancora una volta, da decenni, a promettere, a proporsi come il nuovo, rasentando il ridicolo. Loro che da 35 anni si scambiano i ruoli, fanno e disfano alleanze, patti che non mantengono, decidono chi deve e chi non deve, chi deve diventare ricco e chi restare povero.
Loro che danno vita ad accoppiamenti innaturali, come nel caso di Talarico che considera la politica come una macedonia insapore ed ossidata. O Principe che paga il prezzo dei suoi errori e ritiene che senza la sua egemonia Rende muore, spinto a ciò da una considerazione triste sul divenire dei tempi e degli uomini. Come Laboratorio Civico facciamo fatica a persuaderli che in ogni caso con la vittoria del sindaco Manna 5 anni fa, Rende ha scelto di liberarsi da tale egemonia e dalla sudditanza, scoprendosi più libera, più giusta, più disponibile con tutti e non solo con i privilegiati. E non torna indietro, non tornerà indietro, isolandosi e ripiombando nella “politicizzazione”.
Sono divisi i competitori del sindaco, tutti e su tutto. Non sono stati capaci di unirsi nemmeno contro di lui e contro la nostra squadra. Perché sono animati da rancori, tradimenti reciproci e da visioni totalmente differenti sullo sviluppo e la vita della città e del contesto metropolitano per il quale noi ci siamo spesi senza mai abbassare il capo o patteggiare nulla. Loro vivono di “politica”, il sindaco di Rende Marcello Manna no. Per questo sta incontrando favori, nonostante la possente e bugiarda campagna di mistificazione. Ovunque Manna incontra il sorriso dei cittadini, ovunque ci sono i cittadini caldi, appassionati. Il candidato a sindaco Marcello Manna non parla a sedie vuote. Perché parla il linguaggio dei numeri e non propone sogni, indica obiettivi veri sul lavoro, l’ambiente, la cultura, il sociale e nei prossimi cinque anni, liberi dai “Ponzio Pilati” siamo convinti che darà vita ad una straordinaria attività e lasceremo una casa comunale aperta e trasparente.
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