Luoghi, ambienti, luoghi colorati che prendono vita nella realizzazione di opere d’arte, mostre e contorni duttili e malleabili, tutti facenti parte della potenza espressiva degli artisti.

I percorsi artistici di chi fa arte corrono su binari non propriamente canonici, dal momento che si ha un rapporto con le immagini e le cose totalmente diverso rispetto a chi non è creativo, in effetti non occorre mai dimenticare la genialità di chi si accinge ad esprimersi attraverso l’arte.
Reperire una via univoca alla pittura di Emilio Servolino, che a breve presenterà la sua mostra dal titolo “Il cielo delle parole”a cura di Roberto Sottile è stato uno degli obiettivi della programmazione del Museo del Presente; la mostra sarà inaugurata alle ore 18 martedì 25 Giugno e sarà aperta fino al 20 Luglio 2019 , fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Rende, in collaborazione con il Rotary Club di Acri.
“ Sono trascorsi 10 anni dall’ultima mostra presso il Museo del Presente, ed sento ora la necessità di ritornare per presentare i miei nuovi lavori e il mio progetto, alla luce del fatto che una mostra risulta essere un banco di prova per dirci chi eravamo e chi siamo”.
Con questo inciso, Emilio Servolino vuole ritornare alla ribalta, tuttavia far emergere le proprie esperienze di vita professionale in contesti espositivi è tipico di chi ha una certa sensibilità creativa, in certo modo, si intende rappresentare se stessi con la pittura, poiché la sua è una ricerca pittorica mirata alla comprensione del pensiero, della forma e del significato di alcuni oggetti da lavoro.
A sostenere Emilio Servolino in questa nuova scoperta dell’Io è Roberto Sottile, che si è detto soddisfatto di questo percorso espositivo che, prima della pausa estiva, conclude il cammino tracciato dal Museo del Presente.
“E’ questa l’idea che con il sindaco Manna abbiamo condiviso da subito-aggiunge Sottile- cioè quella di garantire una programmazione che potesse accogliere mostre di qualità, puntando alle eccellenze del territorio e non solo”.
E se la città è il punto di partenza, non si potrà far altro che visitare i luoghi “cartelli indicatori d’arte”, sospesi tra il tempo e lo spazio.
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