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Rende, scomparsa di Rahel Gebre e tragedia al Ponte Bucci: l’Osservatorio Regionale delle Povertà unisce la voce agli appelli e chiede interventi

L’Osservatorio Regionale delle Povertà lancia un appello per ritrovare la studentessa di 28 anni e chiede interventi urgenti dopo la morte del giovane precipitato dal ponte Bucci. Segnalazioni aperte al 112 e a Chi l’ha visto.

L’Osservatorio Regionale delle Povertà esprime profonda apprensione e si unisce all’accorato appello del fratello di Rahel Gebre — la studentessa di 28 anni iscritta al corso di Chimica presso l’Università della Calabria, scomparsa dallo scorso 19 ottobre — nonché al cordoglio per la morte di un giovane caduto dal ponte Bucci.

Rinnoviamo con forza l’invito alla cittadinanza e all’intera comunità territoriale a condividere la fotografia e le informazioni verificate su Rahel, segnalando tempestivamente al 112 o alla redazione di Chi l’ha visto? (+39 06 8262 / 8262@rai.it) qualsiasi dettaglio o potenziale avvistamento, anche apparentemente secondario.  

La scomparsa di Rahel e la recente tragedia della notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre — in cui un giovane di 26 anni ha perso la vita precipitando dal Ponte Pietro Bucci, su cui la Procura di Cosenza sta effettuando gli opportuni accertamenti — pongono in primo piano il tema della fragilità e della sicurezza all’interno e all’esterno dell’area universitaria.

Le numerose testimonianze raccolte tra la popolazione studentesca evidenziano come la presenza di percorsi scarsamente illuminati e isolati (in particolare nei collegamenti tra il Polifunzionale, i laboratori e le aree residenziali di Arcavacata, Rende e Cosenza) esponga ragazze e ragazzi a reali rischi di molestie, inseguimenti e gravi pericoli, soprattutto nelle ore serali e notturne.  

Garantire il diritto allo studio e alla residenzialità universitaria significa assicurare prioritariamente l’incolumità e la serenità di chi vive il campus quotidiana e notturna. Per queste ragioni, l’Osservatorio sollecita le istituzioni locali, la governance dell’Unical e gli enti gestori della viabilità all’apertura immediata di un tavolo di confronto tecnico per attuare le seguenti misure di prevenzione e messa in sicurezza:

1.​Potenziamento e ripristino dell’illuminazione pubblica: Installazione immediata di nuovi punti luce lungo le arterie pedonali adiacenti ai laboratori, la strada per Arcavacata e i collegamenti tra il Polifunzionale, Rende e Cosenza.  

Colonnine SOS e videosorveglianza capillare: 2.Posizionamento di punti di chiamata di emergenza ad attivazione rapida collegati con le forze dell’ordine e potenziamento delle telecamere nei punti più isolati del campus.

3.​Servizio “Night Bus / Shuttle”: Attivazione di navette dedicate e trasporti protetti a frequenza continuativa nelle ore serali e notturne per coprire i percorsi tra i poli didattici e i quartieri residenziali.

4.​Presidio e pattugliamento integrato: Incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale negli orari di chiusura delle aule e dei laboratori.  

5.​Iniziativa “Safe Walk”: Promozione di reti di accompagnamento sicuro tra pari, gestite con il supporto del tutorato universitario e delle associazioni di volontariato del territorio.  

Dichiarazione di Antonio Belmonte:
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“Non possiamo permettere che la paura o l’inadeguatezza delle infrastrutture limitino la libertà, la serenità e la sicurezza dei nostri giovani all’interno di un presidio formativo ed umano così importante. L’Osservatorio Regionale delle Povertà, tramite la propria rete di associazioni e volontari, continuerà a monitorare con attenzione la situazione, auspicando che la mobilitazione di queste ore porti al più presto al ritrovo di Rahel e all’adozione di interventi concreti per evitare nuove tragedie.”

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