Il Comitato di sicurezza finanziaria ha stilato una mappa delle zone d’Italia che sono più fortemente influenzabili dalla criminalità organizzata
C’è anche la provincia di Cosenza tra quelle a maggior rischio di riciclaggio nella prima analisi stilata dal Comitato di sicurezza finanziaria (CSF) che ha messo nero su bianco tutte le zone d’Italia a più alta diffusione del fenomeno, legato anche al finanziamento del terrorismo.

L’analisi ha l’obiettivo di analizzare e valutare le minacce di riciclaggio di denaro determinando i metodi di applicazione delle attività criminali, ma anche le eventuali falle del sistema nazionale di prevenzione e di repressione di tali fenomeni, stabilendo i settori maggiormente a rischio. Una minaccia concreta per la nostra economia, per fenomeni come corruzione, evasione fiscale, narcotraffico, reati fallimentari e usura, quasi tutti comportamenti riconducibili al crimine organizzato.
Con Cosenza le province più a rischio sono Messina, Napoli, Reggio Calabria, Catania, Catanzaro, Foggia, Benevento, Biella, Caserta, Isernia, Macerata e Vibo Valentia, mentre al contrario tra quelle a rischio basso o moderato ci sono Modena, Monza, Padova, Parma, Ragusa, Bolzano, Cagliari, Mantova, Milano, Reggio Emilia, Sassari, Trento, Treviso, Trieste, Venezia, Verona e Vicenza. In ogni caso il sistema di prevenzione e contrasto adottato in Italia sembra essere adeguato alla minaccia attualmente in corso , ma ci sono ancora troppi comportamenti non consoni.
Ad esempio i professionisti non rispondono alle esigenze di prevenzione del sistema, perché non hanno una formazione adeguata su questi problemi. Invece i notai hanno fatto notevoli progressi, soprattutto per quello che attiene alle verifiche
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