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Ricorso Wanda Ferro: “mi sento ripagata dei sacrifici”

Epilogo in positivo per Wanda Ferro in merito al ricorso con il quale chiedeva di essere ammessa, escludendo il candidato eletto col minor numero di voti delle liste di Fi, Cdl e Fdi.

Wanda FerroFelice epilogo sul ricorso – Ferri. Per la Consulta infatti è illegittimo l’art. “1 della legge della Regione Calabria 12 settembre 2014, n. 19, recante “Modifica della legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 (Norme per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale)”, per la parte in cui elimina il rinvio all’intero art. 5, comma 1, della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1 (Disposizioni concernenti l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l’autonomia statutaria delle Regioni), anzichè al solo ultimo periodo del comma 1 di tale articolo”.

“Da presidente della massima assemblea elettiva calabrese – ha dichiarato Nicola Irto – attenderò la formale trasmissione degli atti che modificano il Consiglio regionale della Calabria per prenderne ufficialmente atto. Da cittadino, e non da ora, ritengo che la presenza in Consiglio del candidato alla presidenza della Regione della più consistente minoranza, costituisca una garanzia democratica irrinunciabile per tutti. Una presenza che contribuisce a qualificare il confronto politico all’interno dell’Assemblea della Calabria. A Wanda Ferro – conclude – rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro, da presidente e da calabrese”.

“Oggi – ha dichiarato Wanda Ferro – mi sento ripagata dei sacrifici di una campagna elettorale faticosa ma entusiasmante, che due anni fa mi ha portato in ogni angolo della Calabria ad incontrare migliaia e migliaia di cittadini perbene, che credono ancora nella possibilità di una Calabria diversa. Mi dispiace che il governatore abbia deciso di costituirsi contro di me con i legali della Regione, su una questione che riguarda la composizione dell’opposizione in Consiglio.”

“Quanto ai tempi – dichiara Oliverio – questi dipendono dal Tar, ma credo ci vorrà comunque qualche mese e probabilmente per l’ammissione in consiglio regionale si passerà al 2017″.

 

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