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Riforma Giustizia, Capomolla: «La separazione non incide sull’autonomia dei PM»

Durante il convegno promosso da Nazione Futura, il Procuratore di Cosenza Vincenzo Capomolla ha analizzato la riforma costituzionale, sostenendo che la separazione delle carriere non leda l’indipendenza dei pubblici ministeri.

Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Cosenza, Vincenzo Capomolla, al convegno organizzato da Nazione Futura.

In questo senso – ha detto Capomolla – commettono un errore entrambi gli schieramenti del Sì e del No.

Capomolla ha invitato a un dibattito “moderato e civile che non perda di vista il discorso e che rispetti ogni posizione”.

Il magistrato ha detto di condividere la ratio del sorteggio dei componenti del Csm ma che, per quanto riguarda i laici, “non c’era bisogno di introdurlo visto che il Parlamento sceglie in seduta comune”.

Non è vero che si perde l’autonomia – ha detto Capomolla – ma non è vero, come sostengono gli avvocati, che si crea una parità giuridica tra le parti.

Il dibattito, moderato da Vincenzo Campanella, ha registrato gli interventi del presidente della Camera Penale, Roberto Le Pera, che ha parlato di necessità di approvare la riforma senza politicizzarla. “Non possiamo assistere a una commistione tra Pm e giudici” – ha detto Le Pera.

Un concetto ribadito dal vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Pierluca Bonofiglio, che ha insistito sulle garanzie che la riforma offre.

Fabrizio Falco ha ribadito di essere favorevole alla riforma, ma ha precisato di nutrire dubbi sull’Alta Corte disciplinare.

Vittorio Lombardi ha evidenziato l’importanza della riforma Vassalli del 1989 che, con questa legge costituzionale, viene completata.

Erica Pranno ha posto in evidenza gli aspetti normativi, invitando i cittadini a spogliarsi dalla politicizzazione di una riforma utile e necessaria.

convegno promosso da Nazione Futura con il Procuratore di Cosenza Vincenzo Capomolla
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