Banner Conad
Road to Pordenone

Road to Pordenone

La prima volta di Pordenone-Cosenza. I supporters più accaniti sono già pronti al lungo viaggio di mercoledì, tocca a loro tenere alto il vessillo rossoblu

Tifosi rossoblu in azione a Matera (photo Mannarino)
Tifosi rossoblu in azione a Matera (photo Mannarino)

Altri 180 minuti da disputare, 1000 km da percorrere e uno stadio da riempire per la gara di ritorno: solo dopo sapremo se il Cosenza potrà volare in semifinale oppure pensare già alle vacanze. È chiaro che la squadra ora crede nell’impresa, sostenuta da una città che ha riacquistato entusiasmo, ma nella malaugurata ipotesi che i lupi dovessero interrompere ai quarti il loro cammino sarebbe comunque un risultato ragguardevole, raggiunto con cuore e grinta, componenti che fanno la gioia dei tifosi. A frapporsi sulla strada che conduce a Firenze c’è un avversario mai affrontato prima, il Pordenone allenato da Bruno Tedino.

L’ultima volta che i rossoblu si sono ritrovati di fronte una squadra friulana è andata alla grande: era la finale dei playoff di Serie D della stagione 2011/2012 e in quel di Arezzo l’undici di mister Tommaso Napoli sconfisse in rimonta per 3-2 il San Donà Jesolo, garantendosi la possibilità di essere in testa alla graduatoria dei ripescaggi per il campionato di Lega Pro. Tutti sappiamo come andò a finire purtroppo, fu un trionfo inutile che rimane comunque negli annali per la determinazione con cui i silani arrivarono in fondo alla competizione sbarazzandosi di tutti gli avversari.

Ha tanto da studiare in questi giorni il tecnico dei silani Stefano De Angelis per conoscere a fondo il Pordenone. Quello che si sa dei ramarri è che si tratta di una formazione insidiosa, che ha chiuso il suo campionato nel Girone A di Lega Pro al terzo posto, dietro a Venezia e Parma. Playoff iniziati in scioltezza con l’agevole 2-0 casalingo ai danni della Bassano Virtus. Poi la Giana Erminio, un avversario non trascendentale che però è riuscito a dare filo da torcere ai ramarri, costretti a rimontare il 2-1 della gara d’andata. Nel return match del “Bottecchia” capitolo chiuso grazie alla vittoria in scioltezza per 3-1, la rete di Rachid Arma a tempo scaduto ha sancito definitivamente il passaggio del turno.

L'esultanza di Arma dopo il gol del 3-1 con la Giana Erminio
L’esultanza di Arma dopo il gol del 3-1 con la Giana Erminio

È proprio l’attaccante marocchino l’uomo da tenere d’occhio: finalizzatore principe dei neroverdi, ha toccato quota 14 realizzazioni stagionali, per lui parla una carriera da bomber nelle migliori piazze della categoria, va in doppia cifra da 4 stagioni consecutive e annovera alcune presenze in serie B con le maglie di Torino, Cittadella e Vicenza. Altro elemento di sicuro affidamento è l’esterno offensivo Luca Cattaneo, tra i migliori in campo nell’ultima apparizione di mercoledì sera. Il numero 16 ha doti da uomo assist, inoltre può contare su un baricentro basso che gli permette di avere una buona esplosività nelle gambe e un discreta tecnica di base. Il capitano dei ramarri è Mirko Stefani, il 33enne difensore è uno dei più presenti in campo.

La lunghissima distanza che separa la città bruzia da Pordenone è una discriminante che costringerà molti tifosi a dover rinunciare alla trasferta. Gli irriducibili però ci saranno, la macchina organizzativa dei gruppi della Curva Sud è già partita, a loro si uniranno altri sostenitori che affronteranno in pullman la lunga traversata. Anche ai confini con la Slovenia i lupi potranno contare sul loro branco.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

Condividi questo contenuto