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Rogo a Boscarello, Straface: «Vicinanza ai feriti, Corigliano-Rossano non tollera lo sfruttamento»

Il drammatico incendio nell’insediamento riaccende i riflettori sul degrado rurale. L’assessore regionale al Welfare ringrazia le forze dell’ordine e il 118 per aver evitato una strage e chiede fermezza alle istituzioni.

“Il drammatico incendio che ha devastato nella notte l’insediamento di Boscarello, a Corigliano-Rossano, impone una riflessione immediata e un’azione coordinata da parte di tutte le istituzioni. Esprimo la mia più profonda vicinanza al bracciante rimasto gravemente ferito, attualmente ricoverato in condizioni critiche a Brindisi, e la totale solidarietà alle comunità della Sibaritide lambite da questo preoccupante e grave episodio”. Lo dichiara l’assessore al Welfare, alle Pari Opportunità e all’Inclusione Sociale della Regione Calabria, Pasqualina Straface, intervenendo sui gravi fatti di cronaca che hanno interessato il territorio.

L’assessore rivolge un sentito ringraziamento agli agenti della Squadra Volante e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano, ai Vigili del Fuoco e al personale sanitario del 118: “Il loro tempestivo intervento, che ha visto gli agenti schivare miracolosamente le conseguenze dell’esplosione di una bombola di gas, ha evitato una strage, traendo in salvo quattro persone rimaste intrappolate tra le fiamme. Davanti a simili tragedie il silenzio diventa complice. Episodi di questa gravità – prosegue l’assessore Straface – confermano l’urgenza di proseguire con determinazione le azioni finalizzate al superamento della precarietà abitativa e della marginalità sociale. È un impegno che riguarda tutti i lavoratori, a prescindere dalla nazione di provenienza, visto che in questo specifico caso le verifiche sul posto sembrerebbero riguardare anche cittadini appartenenti all’Unione europea, di nazionalità rumena e polacca. La Regione Calabria, seguendo la precisa linea d’indirizzo tracciata dal presidente Roberto Occhiuto per una gestione attiva dei flussi fondata sulla legalità, sta dimostrando nei fatti di mettere al centro l’elemento umano, abbandonando la logica della frammentazione per approdare a una visione strutturata. Abbiamo messo in campo una programmazione strategica da oltre 15 milioni di euro destinata all’accoglienza qualificata, dove strumenti come il progetto Su.Pr.Eme. 2, finanziato con fondi FAMI in raccordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e la rete anti-tratta Incipit ci permettono di edificare un’alternativa solida al degrado rurale”.

Proprio lo scorso 13 giugno, l’efficacia di questa rete ha permesso alle équipe multidisciplinari di coordinare una delicata operazione di evacuazione e messa in protezione di 15 cittadini di nazionalità nepalese nel territorio di Villapiana, già ascoltati dall’autorità giudiziaria per i fatti di Amendolara e vittime di gravi minacce estorsive. Grazie alla sinergia tra il Polo Sociale, CIDIS e la Flai Cgil, queste persone sono state poste in sicurezza e sono già state avviate le procedure per la loro tutela legale ex art. 18-ter T.U.I., l’inclusione socio-lavorativa e l’intermediazione abitativa a lungo termine.

Pasqualina Straface
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