Giovedì scorso, presso la sede del Club all’hotel Europa, si è svolta la serata di resoconto dell’iniziativa, presenti autorità rotariane, tra cui il Governatore Eletto Dino De Marco, la Presidente del Rotary Club di Catanzaro Elena Grimaldi, la Presidente della Commissione DEI Deborah Granata; e, autorità civili, la Past President della Camera Minorile Rosa Maria Romano, il Direttore della Comunità Ministeriale di Catanzaro, Massimo Martelli.

In un clima gioioso e carico di emozione, dovuto alla presenza di un gruppo di ragazzi della Comunità, la Presidente del Rotary Club Cosenza Nord, Antonietta Converso, quale referente e volontaria del progetto, coadiuvata dalla psicoterapeuta dottoressa Serafina Lavigna, ha illustrato il lavoro svolto.
Il progetto aveva come obiettivo di portare all’interno della comunità il colore e il piacere del suo uso quale attività espressiva e veicolo delle emozione e dei vissuti. L’ attività laboratoriale, svolta in sei incontri a cadenza quindicinale presso la sede di via Paglia a Catanzaro, è stata rivolta ad un gruppo di giovani, flessibile sia nel numero che nella composizione. La consegna data al gruppo era “provate a giocare con il colore”.
«Siamo partite -dicono le volontarie- dalla convinzione che attraverso l’uso del colore, cosi come altre forme di espressioni creative, si può costruire uno spazio del fare dove esprimere ciò che non si riesce a dire con semplici parole.»
Avviato in presenza di una iniziale resistenza all’ uso del colore, il lavoro ha preso poi forma sempre più speditamente in un clima facilitante e di gioco. Il risultato sul piano pratico si è tradotto nel produrre un lavoro proprio e originale divertendosi e, sul piano emotivo e del comportamento simbolico, nel prendere fiducia, confrontandosi con se stessi senza timore nel giocare con i colori e gli attrezzi a disposizione.
«Abbiamo sperimentato-affermano le volontarie- la costruzione di uno spazio creativo in cui tutti insieme abbiamo scoperto la facilità dell’ uso del colore, quando il suo uso non è costretto in uno schema rigido ma diventa invece una personale espressione di pensieri e di emozioni.»
Ponendo sempre l’ accento sulle risorse e sulle abilità di ognuno piuttosto che sugli aspetti problematici o negativi, si è costruito uno scenario di gruppo in cui i protagonisti principali erano i ragazzi e i loro commenti, le loro voci, la loro musica. Uno spazio del fare dove acquisire consapevolezza delle proprie difficoltà ma anche delle proprie risorse.
Incontro dopo incontro i ragazzi si sono appropriati dei colori, il timore di sporcare è scomparso, la paura di sbagliare ha lasciato posto al loro modo di mettersi in rapporto con la tela e il colore.
Il lavoro finale ha visto i ragazzi impegnati nel personalizzare magliette con un logo da loro ideato, e con dipinti personali. Le magliette, messe a disposizione dei soci del Club, sono diventate occasione per una raccolta fondi che sarà devoluta alla Comunità per la realizzazione di ulteriori progetti.
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