Per un club Rotary, la visita del Governatore rappresenta il momento più importante dell’anno associativo. L’occasione è propizia per riflettere su quanto è stato finora compiuto dal club nel suo percorso di service, ma anche per ragionare su ciò che ancora può essere ideato e realizzato, tenendo sempre ben presente lo scopo del servire al di sopra dell’interesse personale che è alla base di ogni esperienza rotariana. In base a queste necessarie premesse, appare evidente quanto sia stata elevata l’attenzione riservata dal Rotary Club Cosenza Sette Colli alla visita del Governatore del Distretto 2102, Dino De Marco. L’evento, svoltosi lo scorso 12 Novembre presso il suggestivo scenario di Palazzo Giulia, a Laurignano di Dipignano, ha visto la presenza dell’ADG Pierluigi Fava, della Facilitatrice Distrettuale di Club Antonietta Converso, della Prefetta Distrettuale Elena Bloise e dei soci del RC Cosenza Sette Colli. L’evento ha registrato un ulteriore elemento di crescita dell’effettivo per il club guidato da Vincenzo Divoto, ovvero la spillatura di un nuovo socio, l’imprenditore cosentino Luca Roberto.
Nel corso dell’incontro, alla presenza del Presidente Divoto e del Consiglio Direttivo del Club, i Presidenti di Commissione hanno esposto al Governatore i progetti svolti e quelli pianificati per i prossimi mesi. Attività che spaziano su più fronti, dal sociale alla cultura, e che evidenziano un elemento di particolare vivacità per un club, come quello bruzio, particolarmente attivo sul territorio dell’area urbana cosentina nonostante i quattro anni di attività non ancora compiuti. Nel suo intervento di saluto, il Presidente Divoto ha sottolineato quanto l’apporto del Rotary risulti di grande importanza in un tempo in cui – ha affermato – “siamo tutti più esposti alla vulnerabilità”. Ciò richiama inevitabilmente rischi di esclusione sociale, soprattutto oggi in cui i divari tra i soggetti sono acuiti dall’avanzamento del digitale. Da qui, secondo Divoto, deriva la necessità di agire sulla divulgazione scientifica e in particolare sull’alfabetizzazione informatica degli anziani, tematica alla base del progetto distrettuale che il RC Cosenza Sette Colli ha avviato per far interagire i meno giovani con ragazzi e studenti ben più preparati tecnologicamente, ma anche più desiderosi di confrontarsi con chi ha dalla propria una maturità non solo anagrafica, in un confronto che può essere senz’altro un bene per la socialità.
Socialità alla quale si è richiamato anche il Governatore De Marco, che nel suo intervento ha anzitutto ringraziato i soci del RC Cosenza Sette Colli per l’attività che il club sta svolgendo in questi anni. De Marco ha poi evidenziato quanto sia forte l’azione del Distretto 2102 che unisce i club rotariani calabresi, protagonista in iniziative come quella del progetto sulle Terapie Digitali che ha coinvolto tutti i governatori italiani e che è finalizzato a censire l’offerta di terapie digitali sul mercato e a monitorare il livello di accesso alla Digital Health da parte dei cittadini in un contesto sanitario globale sempre più complesso e interconnesso, dove la digitalizzazione della salute emerge come una delle leve più strategiche per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. De Marco ha poi evidenziato quanto sia stata efficace l’azione dei club del Distretto 2102 che si sono impegnati per promuovere le azioni di solidarietà avviate in occasione dell’iniziativa “Un euro contro la Polio” a supporto della campagna mondiale “End Polio Now”. L’evento, dalla forte eco mediatica, non resterà isolato, e vedrà come appendice di grande rilievo l’iniziativa “Una schiacciata per la Polio”, promossa tra gli altri dal RC Cosenza Sette Colli e dal RC Presila Cosenza Est che si terrà il 3 dicembre prossimo presso il CUS Unical e a cui prenderà parte l’ex capitano dell’Italvolley maschile. .
Lo sport, dunque, quale elemento idoneo a tenere assieme salute, svago e identità rotariana, e come punta a dimostrare anche un’iniziativa sul quale il Distretto 2102 sta concentrando molte energie: Le Rotariadi, un evento destinato a unire sport e svago che interesserà soci rotariani e loro amici per promuovere la forza del bene. Quel bene che è al centro del motto rotariano, “Unite for Good” o “Uniti per fare del bene”, che quest’anno è portato avanti da un Presidente italiano come Francesco Arezzo. Un obiettivo comune avvertito e vibrante che crea solide sinergie sul territorio, in linea con quelli che da sempre sono gli obiettivi del Rotary.

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