Dopo due anni di sospensione, legata all’emergenza sanitare che ha sconvolto il Paese, il borgo alle porte di Cosenza, per quattro giorni, si colorerà di odori, ricordi e tradizione.
Un cartellone ricco di eventi quello proposto dal Comune di Dipignano e della Nuova Pro Loco locale, in collaborazione con il Comune di Ponti e la sua Associazione turistica Pro Loco. L’appuntamento, infatti, nasce nell’ambito di un gemellaggio, siglato ben 57 anni fa, tra i due Comuni di Dipignano e Ponti.
La Sagra prenderà il via nel primo pomeriggio di giovedì 8 settembre, con un susseguirsi di iniziative che coinvolgeranno in prima persona i talenti dipignanesi e metteranno in mostra iniziative nate e sviluppatesi sul territorio comunale, in serata la messa in scena di una commedia della Compagnia teatrale dipignanese “I Monachellari”.
Per la giornata di venerdì 9 settembre, invece, è previsto il seminario su “L’ammascante tra tradizione e futuro”, con scrittori, poeti e docenti universitari di rilievo, a cui seguiranno gli spettacoli musicali di Sasà Calabrese ‘Trio d’autore” e del gruppo Sabatum Quartet.
Sabato sarà dedicato a dimostrazioni sportive durante il giorno, mentre a sera i concerti di “Chitarre e Tamburi” e a seguire Antonio Grosso e le muse del Mediterraneo.
Per la giornata conclusiva di domenica 11 settembre, la tradizionale rievocazione storica per le vie del paese e subito dopo è stata organizzata una tavola rotonda a più voci sul tema la “Pubblica Amministrazione digitale e Pnrr”; al termine della quale ci sarà il tradizionale scodellamento della ‘quadara’ di polenta e lo spettacolo folk dell’artista calabrese Mimmo Cavallaro.
Saranno giornate di condivisione, che vogliono ricordare le usanze dei calderai dipignanesi, che hanno dato vita a questa festa popolare, ritrovare i valori della tradizione, riscoprire sapori e odori, con uno spirito di amicizia e riconoscenza.

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