ll sindacato accoglie il dibattito nato dal manifesto spontaneo e chiede di trasformare questi istituti in un volano d’eccellenza per l’identità dei territori.
“Ci sono segnali che arrivano dalla scuola e meritano di essere colti e trasformati in riflessione concreta. Il dibattito che si sta sviluppando sul rilancio dell’istruzione professionale e, in particolare, degli istituti alberghieri rappresenta un’occasione da non perdere per affrontare una questione di primaria importanza”.
Queste le parole del Segretario Nazionale UGL Istruzione, Ornella Cuzzupi, a margine di un incontro dedicato proprio ai temi in questione.
“L’istruzione professionale – dichiara Cuzzupi – è una scelta di valore. Abbiamo bisogno di una formazione che, senza rinunciare alla funzione educativa e culturale, orienti i giovani verso un futuro di realizzazione professionale e rappresenti una ricchezza per il mondo del lavoro e per i territori”.
L’UGL Istruzione guarda con interesse al confronto avviato in questi giorni sull’istruzione professionale, alberghiera in particolare, scaturito dal manifesto “Salviamo gli Alberghieri” sostenuto da una comunità spontanea di lavoratori del settore.
“Proprio gli Alberghieri rappresentano un esempio significativo. Non si tratta soltanto di salvarli, ma di capire come rilanciarli affinché diventino un importante volano capace, attraverso i giovani da essi formati, di valorizzare le produzioni e l’identità dei territori”.
“La scuola deve fornire conoscenze e strumenti solidi. In questo processo – continua Cuzzupi – nessuna innovazione può prescindere dal ruolo dei docenti, compresi gli ITP, e del personale scolastico. Sono tutti loro che rappresentano il primo patrimonio su cui investire. Negli istituti professionali, negli Alberghieri in particolare, la competenza di questi lavoratori è parte essenziale di quel ponte tra sapere e saper fare che dobbiamo rafforzare. È pertanto necessario stringere un vero Patto tra istruzione e lavoro, nel quale l’impresa contribuisca, sul campo, alla formazione, rendendo pratica la teoria e permettendo ai giovani di confrontarsi con le dinamiche professionali”.
In questa prospettiva, Cuzzupi apre al contributo diretto del mondo imprenditoriale. “Nel ridisegnare il panorama dell’istruzione professionale, perché non immaginare una partecipazione più forte e strutturata delle imprese del settore anche nel sostegno agli istituti alberghieri? Accanto alle risorse pubbliche, che devono rimanere centrali, ci piace l’idea di un Fondo dedicato agli Istituti Professionali Alberghieri, alimentato anche attraverso forme di partecipazione volontaria, trasparente e regolamentata delle aziende del settore. Laboratori, attrezzature e dotazioni tecnologiche rappresenterebbero un investimento concreto sul futuro del comparto”.
Un rapporto, quello tra scuola e imprese, che secondo l’UGL deve però essere fondato su regole precise per la tutela degli studenti. “Il giovane è sempre e comunque una persona in formazione. L’esperienza in azienda deve insegnare, accompagnare e responsabilizzare, non sostituire il lavoro ordinario né diventare una forma di sfruttamento”.
“Scuola e impresa devono quindi completarsi. La prima fornendo sapere e competenze, la seconda contribuendo a trasformarli in esperienza. Ha ragione il Ministro Valditara quando asserisce che l’istruzione professionale deve avere lo stesso valore civile e umano dei licei. Proprio per questo – afferma Cuzzupi – siamo immediatamente disponibili a confrontarci con chiunque voglia contribuire alla costruzione di una nuova prospettiva per i giovani e per il futuro produttivo del Paese”.
Federazione Nazionale UGL Istruzione

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