Il movimento civico mette sotto accusa l’intero schieramento politico e i sindacati, annunciando una mobilitazione trasversale per salvare l’ospedale cittadino
La città di Cosenza nel suo insieme politico, culturale e sociale è nel degrado assoluto. Non è un fatto o un fenomeno che riguarda chi amministra la città ma una questione sociologica.
La classe politica cosentina mostra un’assenza di contenuti che è impressionante.
Non difende l’ospedale e la sua centralità, non si occupa dei quartieri e del disagio sociale, non ha un progetto politico di nessuna sostanza.
Le delegazioni parlamentari e regionali sono monadi autoreferenziali senza legittimazione popolare.
I due schieramenti sono espressione di un vuoto cosmico.
Vivono di rendita battendo le mani ai loro leader. Sono assenti completamente sui temi sociali: dalla stabilizzazione dei lavoratori, alla sicurezza che interpretano strumentalmente, a una sanità privatizzata che nega ogni accesso alle cure.
Occupano il loro tempo a ossequiare coloro che li tengono politicamente in vita
Sono assenti anche i sindacati che non hanno la capacità di mobilitazione.
Per questo la nostra battaglia sull’ospedale continuerà e attraverserà ogni barriera ideologica.
Dobbiamo battere questa classe politica mediocre chiamando a raccolta la partecipazione popolare.
E non rassegnarci a un presente in cui ogni concetto di democrazia, di solidarietà, di merito è stato azzerato.
Comitato 31 ottobre

Vai al contenuto



