La nomina di Eugenio Gaudio a commissario della sanità calabrese (la seconda nel giro di pochi giorni dopo le dimissioni in sequenza di Cotticelli e Zuccatelli), lascia l’amaro in bocca al Movimento 5 Stelle.
Diversi esponenti dei pentastellati, infatti, non hanno tardato a manifestare il loro disappunto per la scelta del Governo. Il primo a commentare è stato Nicola Morra. Il senatore, nativo di Genova ma radicato a Cosenza, negli ultimi giorni si è speso a favore di Gino Strada, definito come unica figura adatta a mettere mano all’incancrenito sistema sanitario regionale.

Al medico fondatore di Emergency è stato assegnato il ruolo di sub commissario con delega all’emergenza Covid. La proposta però è stata rigettata dal diretto interessato, che non si è detto favorevole a lavorare in tandem.
Morra: “Gaudio non va bene”
Morra è dello stesso parere: “Il professor Gaudio, ex Rettore dell’università Sapienza, sarà sicuramente persona validissima – ha detto il presidente della Commissione Antimafia all’Adnkronos -. Ma in Calabria, per tanti differenti motivi – tra questi la necessità di combattere con radicalità la ‘ndrangheta con le sue infiltrazioni nelle aziende sanitarie – non va bene. Ci aspettiamo che Gino Strada. Per tutto quel che simbolicamente rappresenta, venga a svolgere un ruolo formidabile nell’opera di risanamento della sanità calabrese”.
La senatrice del Movimento 5 Stelle Margherita Corrado, già prima dell’ufficialità della notizia si era espressa così dalle colonne della sua pagina Facebook: “Premessa: chi segue con assiduità questa pagina sa che raramente faccio esplicito riferimento al mio ruolo di membro della commissione cd. Antimafia, presieduta egregiamente dal collega Nicola Morra, e al mio lavoro in seno a quella.
Corrado (Movimento 5 Stelle): “Presa di distanza dalle logiche del passato”
Oggi, alla luce delle indiscrezioni circa la nomina del prof. Gaudio in luogo del dottor Zuccatelli quale commissario ad acta per il piano di rientro della sanità calabrese. Mentre plaudo alle dimissioni di quest’ultimo, non posso che DISSOCIARMI espressamente dalla eventuale nomina del suddetto prof. Gaudio come di qualsiasi altro personaggio pubblico, anche calabrese, com’è il suo caso, che sia accostato dai media. (e dunque percepito dalla pubblica opinione come prossimo) ad associazioni la cui esistenza è lecita, siano esse di ispirazione laica o religiosa, ma nelle quali il vincolo dell’OBBEDIENZA ad un soggetto diverso dallo Stato Repubblicano abbia un peso rilevante.

Anche l’ombra di un sospetto in tal senso è intollerabile in una regione come la nostra, a causa del pregresso. La sanità calabrese è stata infatti devastata. Il diritto dei cittadini calabresi alla salute messo sotto i piedi, proprio dall’accondiscendenza dei passati responsabili della Sanità, regionali e non, nei confronti delle più diverse consorterie e gruppi di potere (da quelli malavitosi in senso stretto a quelli uniti da interessi ‘meramente’ economici, ideologici, religiosi, parentali, ecc.).
Il Governo di cui il M5S è parte essenziale non può, volta a volta, lanciare i dadi e affidarsi alla Fortuna. Occorre, a mio avviso, una decisione consapevole e responsabile che dia ai Calabresi e agli Italiani tutti il senso tangibile della presa di distanza dalle logiche del passato e apra una STRADA nuova!”
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