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Sanità Calabria: in stand by e non formalizzate le dimissioni di Cotticelli

Sanità in Calabria, bocciatura tavolo interministeriale: Cotticelli si dimette

Accuse intollerabili e una riunione pari ad un’interrogatorio sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il commissario Cotticelli vuole presentare le dimissioni.

Una responsabilità durata, difatti, meno di due anni. Saverio Cotticelli, insediatosi nel gennaio del 2019 con obbiettivi più che positivi, annuncia di voler consegnare lunedì a Roma al ministro della salute, Roberto Speranza, le proprie dimissioni da commissario per la Sanità in Calabria. Così anche quelle del suo vice Maria Crocco. La sua visita non sarà solo per formalizzare la sua ferma decisione, ma anche occasione per dire la sua verità sulla situazione della sanità in Calabria.

L'ex saverio-cotticelli
L’ex Carabiniere Saverio Cotticelli

Contrasti e polemiche che durano ormai da tempo sono state al centro delle questioni dell’intero quadro ministeriale. Per non parlare dello strappo con la regione sulla gestione del piano anticovid. Le gocce che hanno, infine, fatto traboccare il vaso in definitiva, sono state le intollerabili accuse alla riunione periodica del tavolo interministeriale che vigilia sui conti del settore della sanità in Calabria.

Una riunione pari ad un’interrogatorio della durata di 8 ore, divisa in due giornate, in cui la gestione commissariale è stata messa sotto accusa. In particolare si è molto discusso circa i numerosi ritardi esprimendo un giudizio totalmente negativo. Si è sottolineato e messo in luce un disavanzo finanziario di circa 200 milioni di euro, in parte colmato grazie alle coperture garantite dal maggior gettito ottenuto dall’inasprimento delle aliquote fiscali.

Cotticelli  si è difeso così, dicendo basta: “Dopo 2 anni di lavoro non ci sto a diventare il capo espiatorio di situazioni a me non addebitabili. Adesso basta. Siamo arrivati al punto di non ritorno. Al ministro Speranza illustrerò un quadro gravissimo, dovuto anche alle numerose accuse frutto di menti raffinate.”

Il destino di nuovo incerto della Calabria

Si è arrivati nuovamente punto e a capo in Calabria. Cosa fare, ora? riconfermare l’attuale assetto della struttura commissariale rafforzata però con l’invio da Roma di uno staff tecnico di supporto o, al contrario, decretare la fine dell’era Cotticelli attraverso la sua rimozione e contestuale nomina di un nuovo commissario?

Nel frattempo il dipartimento Tutela della Salute ha notificato le convocazioni per i colloqui orali ai partecipanti della selezione. Questo per individuare nuovi direttori generali da posizionare alla guida delle aziende sanitarie e ospedaliere regionali.

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