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Sede ASP di Cosenza

Sanità, mancano i medici e l’Asp di Cosenza cerca di correre ai ripari

La sanità calabrese vive da diversi anni in uno stato di criticità e la situazione della provincia cosentina ne è l’emblema

All’ASP di Cosenza mancano medici in tutte le discipline, al conseguenza è che si rischia lo stop di intere unità operative in tutti gli spoke della provincia. L’amministrazione commissariale, concentrandosi maggiormente sulla gestione del debito, ha sicuramente contribuito a rendere ancora più fragile una situazione che ormai è giunta allo stremo.

Sede ASP di Cosenza
Sede ASP di Cosenza

A rendere ancora più complesso il quadro si è aggiunta l’emergenza per il Covid-19 che ha mandato in tilt un sistema già compromesso. Un equilibrio precario, dunque, a cui si aggiunge anche la mancanza di medici.

All’Asp di Cosenza, infatti, a causa della mancanza di personale, da settimane il comitato “Cittadini e cittadine calabresi per la sanità pubblica” sta lottando per ottenere la riapertura dei 18 presidi territoriali e per l’assunzione strutturale di personale sanitario a tempo indeterminato.

L’assenza di operatori sanitari è dovuta anche alla mancanza di graduatorie

Il blocco delle assunzioni va avanti ormai da anni e riversa tutto il peso lavorativo sui pochi che si trovano a dover affrontare turni estenuanti che la pandemia ha reso ancora più pesanti. Ora, con l’arrivo dell’estate chi ha lavorato strenuamente chiede di andare in ferie. A questo si aggiungono i pensionamenti, le aspettative, lo stop per malattia. E la situazione va aggravandosi.

Mancano  medici, soprattutto anestesisti, ma anche personale a Cosenza ed in tutta la provincia per Medicina interna, Nefrologia, Pneumologia, Radiologia, Pediatria, Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza , Psichiatria, Medicina trasfusionale e Patologia clinica.

Senza il reclutamento di nuovo personale non sarà possibile garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA) come la copertura dei turni e l’effettuazione degli interventi chirurgici nei tempi previsti dalla legge.

Per evitare che questo accada l’Asp, oltre all’avvio di nuovi concorsi, ha deciso anche di avviare la chiamata con contratti autonomi a 60 euro all’ora per turni di 6 o 12 ore.

Non è solo l’Asp a vivere nel tumulto

Anche l’ospedale di Cosenza fa registrare la mancanza di personale per il reparto di chirurgia toracica e per il pronto soccorso.

Sono stati indetti proprio in questi giorni i primi bandi per sostituire, non solo i due medici specialisti in chirurgia toracica al momento in aspettativa, ma anche per coprire posti con incarichi a tempo indeterminato o per sostituire personali assente.

I sindacati dei medici sono sul piede di guerra e non intendono fare passi indietro. Si attende per domani la risposta del Commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Annunziata di Cosenza Isabella Mastrobuono in merito alle richieste sul potenziamento degli organi, specie del Pronto soccorso.

Se non si otterranno risposte soddisfacenti, i sindacati sono pronti a dare battaglia per risolvere una situazione che, ormai, ha urgenza di essere risolta per il bene della salute di tutti i cittadini calabresi.

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