Entro mercoledì 7 gennaio dovrebbe essere nominato il nuovo commissario ad acta che può firmare i contratti previsti nel nuovo piano in Calabria
La conferma era arrivata a metà novembre dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: era stato sbloccato il turn over nella sanità in Calabria con oltre 400 nuove assunzioni in programma. Ora si comincia, con un piano che prevede contratti fino a un tetto massimo di 42 milioni di euro, anche se le procedure per attuare lo sblocco del turnover per il momento non possono partire perché manca il commissario “ad acta”.

Così diventa fondamentale la nomina del successore di Scopelliti al vertice della struttura commissariale che è attesa per mercoledì 7 gennaio si fa urgente perché senza il commissario non può essere emanato il decreto che stabilisce una volta per tutte le modalità di attuazione del turnover e le figure professionali da assumere nelle diverse Asp e aziende ospedaliere che sono state individuate dopo le verifiche disposte dal commissario provvisorio, il generale Pezzi.
Sempre il commissario ad acta dovrà convalidare la riorganizzazione della rete ospedaliera. Inoltre l’emendamento per il taglio degli stipendi che è già stato annunciato dal nuovo presidente regionale Mario Oliverio, dovrebbe interessare anche i manager della sanità. Prima però verrà valutata la compatibilità con le norme statali che fissano i compensi.
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