E ricordo la gioia del suo debutto con il goal. Entra dalla panchina e segna contro l’Austria chiusa in difesa e con il bus piazzato davanti la porta. La sblocca.

Da quel momento goal su goal fino a quella semifinale persa con l’Argentina a Napoli.
Anche in quella partita Totò l’ha messa dentro.
L’adrenalina negli occhi suoi l’ha trasmessa a tutti noi in quella calda estate dove ogni partita era una sfilata, una gioia, dove il tricolore era su tutti i balconi.
Abbiamo sognato con questo calciatore dalla storia romantica. Perché i sogni si possono realizzare anche quando sembra tutto finito.
E’ arrivato tardi in nazionale Schillaci, ma ha fatto la storia perché con quei suoi goal e con quegli occhi spiritati e’ entrato nei cuori di tutti i tifosi. Perché in fondo le favole, quelle belle, piacciono agli italiani.
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