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Ospedale Annunziata di Cosenza

Sciopero generale di medici e paramedici all’Annunziata

Stato di agitazione simbolico per il personale medico e paramedico dell’Ospedale SS Annunziata a partire da lunedì 26 gennaio e sino al 26 febbraio, quando se ancora tutto bloccato, passeranno allo sciopero generale

Situazione al collasso per l’Ospedale SS Annunziata di Cosenza, dove da tempo ormai medici e paramedici lamentano forti disagi tanto che, in ospedale pare si lavori costantemente in regime di emergenza.

Ospedale Annunziata di Cosenza
Ospedale Annunziata di Cosenza

Dopo il blocco dei ricoveri, in allarme v’è la radiologia interventistica, un reparto con attività che gravano sulle spalle del primario, ma anche diversi reparti sono al collasso per mancanza di risorse umane e inoltre la situazione del pronto soccorso è una vera bomba a orologeria.

I sindacati medici non ce la fanno più, stretti fra il diritto di garantire umane e professionali condizioni lavorative al personale medico e paramedico e il dovere di garantire i servizi ai malati.

Ma evidentemente la misura è colma e ci provano con un altro ultimatum che parla di uno stato di agitazione simbolico a partire da lunedì 26 gennaio che, qualora non dovesse sortire alcun effetto, si protrarrà sino al 26 febbraio, giorno dello sciopero generale.

La decisione, è stata presa a fronte di un incontro informale tenutosi fra i sindacati e il Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio che, dal canto suo, ha ribadito che sin quando non sarà nominato il commissario alla salute, nulla si potrà fare.

«Ma il commissario alla salute non arriva e il Governo nazionale non decide sul da farsi: non nomina un tecnico così come prevede la legge di stabilità ma neanche incarica il Presidente Oliverio di occuparsi, attraverso una deroga, della sanità in Calabria».

E’ quanto sostengono i medici dell’Annunziata che, inoltre, ribadiscono come «ormai sia impossibile continuare in questo stato, ovvero in una crisi della sanità regionale che richiede una gestione immediata, piena, operativa».

E’ quanto affermano i medici di CGIL, CISL, UIL, FASSID, ANAAO, AAROI, FIALSI MEDICI, CIMO, ASCOTI, ANAAO dell’Annunziata. «Questo stallo -aggiungono- non consente nessun tipo di strategia per migliorare l’assistenza ai pazienti e le condizioni di lavoro per medici e paramedici. Qui serve e con urgenza integrare gli organici soprattutto nei reparti dell’emergenza-urgenza. Non si può subordinare il diritto alla salute dei cittadini agli equilibri interni ai partiti e alle maggioranze».

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